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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Panico in tribunale: telefonata anonima di matrice anarchica annuncia presenza di un ordigno

La comunicazione ha raggiunto, nella mattinata di oggi, la sala operativa della questura leccese per segnalare la presenza di materiale esplodente nel Palazzo di Giustizia in viale De Pietro

LECCE – Lunghi minuti di tensione, nella mattinata di oggi, all'interno del tribunale di Lecce. Una telefonata anonima, giunta presso la sala operativa della questura locale, ha infatti annnunciato la presenza di un ordigno all’interno del Palazzo di giustizia. Il messaggio, di presunta matrice anarchica, ha immediatamente attivato gli interventi delle forze dell’ordine. Dell’accaduto sono stati allertati gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri. Questi ultimi, assieme ai colleghi della compagnia leccese e agli agenti di viale Otranto, hanno raggiunto la sede di viale Michele De Pietro e poi il tribunale civile.

Gli artificieri del 112 hanno avviato ispezioni nelle aule e negli uffici, col contributo dei dispositivi elettronici. Ma nessuna traccia di materiale esplodente è stata rinvenuta durante il sopralluogo. Idem in quello eseguito, in via precauzionale, in via Brenta. Si sarebbe dunque trattato di un falso allarme partito da qualcuno - o potrebbe essersi trattato di un gruppo - che intendeva seminare il panico.

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Gli investigatori dell’Arma sono già al lavoro per cercare di risalire, attraverso i tecnici di laboratorio, all’area dalla quale è partita la comunicazione anonima. Nessun elemento a disposizione al momento circa il dispositivo utilizzato per la telefonata: non è dato sapere se sia partita da una cabina, da un cellulare o da altri canali web. Anche cinque anni addietro un allarme simile,scattato nella zona del tribunale del capoluogo salentno, costrinse i militari ad attivare lo speciale robot per ispezionare una valigia vuota, sospetta, lasciata per strada.

Dichiarazioni del segretario regionale di Confsal-Unsa

“Anche gli artificieri sarebbero intervenuti stamattina per un allarme-bomba (presunta) negli uffici giudiziari: qualche trambusto e, per fortuna, cessato allarme ma gli edifici non sono stati svuotati dalle persone. “Cessato pericolo ma siamo egualmente preoccupati – nota Giovanni Rizzo, segretario regionale della Confsal-Unsa – visti gli attuali fermenti nell’ordine pubblico con al centro la giustizia. A Lecce purtroppo, ormai da anni, gli edifici giudiziari in caso di allarme-bomba non vengono più evacuati e il personale e il pubblico spesso nemmeno si accorgono dell’emergenza. Come sindacato abbiamo scritto alle autorità responsabili affinché in futuro gli uffici vengono svuotati, evitando l’azzardo, e ispezionati per essere riaperti avendone accertata la sicurezza, come avviene nel resto d’Italia. Tutti speriamo che si tratti di stupidi scherzi telefonici ma su simili argomenti non si possono comunque correre rischi”.

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