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Il Terminale di ricezione del gasdotto.

Il Terminale di ricezione del gasdotto.

Allarme dal terminale Tap: esercitazione mai segnalata al Comune che ora minaccia denuncia

In mattinata la voce dagli altoparlanti ha lanciato l’allarme in italiano e in inglese, richiamando ai punti di raccolta e scatenando il panico fra i cittadini. Si è trattato di una simulazione destinata ai dipendenti, ma della quale il sindaco non era stato messo al corrente. La replica della società

MELENDUGNO – Panico a Melendugno per un allarme proveniente dal terminale di ricezione del gasdotto Tap: si è trattato di una esercitazione interna del personale, ma l’amministrazione comunale non è stata preavvisata e ora minaccia di intrapprendere azioni legali.  Intorno alle 11 di questa mattina, la voce di una speaker ha lanciato dagli altoparlanti l’invito a radunarsi nei punti di raccolta previsto dal piano di evacuazione. La voce automatica, che ha ripetuto il messaggio sia in italiano, che in lingua inglese, è stata udita dai residenti e dai numerosi runner che, in una mattinata di domenica, stavano praticando sport lungo via Vecchia Vernole.

Paura, dunque, tra i cittadini melendugnesi, i quali hanno temuto incidenti all’interno del Prt - il Pipeline receiving terminal del gasdotto – e possibili esplosioni. In tanti si sono rivolti alla sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale. Così come al numero di pronto intervento del 112 per chiedere delucidazioni e capire che cosa stesse accadendo o come comportarsi. Il terminale è stato intanto raggiunto dagli agenti di polizia locale melendugnesi: sul posto hanno così appreso che si era trattato di una esercitazione destinata ai dipendenti della società e che, stando a quanto si apprende, sarebbe stata eseguita anche nei giorni scorsi. In questa fase di rodaggio dei dispositivi, la simulazione di evacuazione sarebbe infatti prevista per il personale una volta a settimana.

Se l’allarme è intanto rientrato senza conseguenze, si fanno invece strada le polemiche e il malcontento. Soprattutto fra gli amministratori comunali: nessuno sarebbe stato informato della esercitazione in programma. Neppure il primo cittadino, Marco Potì: il sindaco, nei casi di emergenze, rappresenta l’autorità di protezione civile e pubblica sicurezza. Nei casi di eventi straordinari dunque, ha nelle proprie mani la direzione e il coordinamento delle attività di gestione della calamità in corso. Che la voce automatica sia partita o meno per sbaglio, dunque, gli amministratori melendugnesi ora valuteranno la possibilità di procedere penalmente, tramite una denuncia, nei confronti della società dl gasdotto per aver procurato l’allarme fra i cittadini.

Abbiamo contattato Tap per avere ragguagli sul perchè l'amministrazione comunale non sia stata messa al corrente dell'esercitazione. La società del gasdotto ha replicato:  "Con riferimento agli avvenimenti di stamani nei pressi del Terminale di Ricezione del gasdotto, in località Masseria del Capitano, Tap conferma che nessuna situazione di pericolo o potenziale allarme si è venuta a determinare nell’impianto e che si è trattato esclusivamente di un’esercitazione antincendio interna al sito stesso. Questa prassi rientra nell’ambito del piano di emergenza ed evacuazione dell’impianto e viene attuata secondo le disposizioni vigenti, con l’obiettivo di formare il personale interno a gestire al meglio eventuali situazioni di pericolo."

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