Allarme furti: gasolio per 70mila euro e cinque case svaligiate

A Veglie i ladri hanno fatto due fori nel muro della "Carburanti Fratelli Mangia", prelevando 50mila litri di gasolio e fuggendo con il prezioso bottino. Fra Giorgilorio e Surbo, in meno di due ore, saccheggiati vari appartamenti

Il quadro elettrico manomesso per disattivare il sistema d'allarme (foto di Antonio Quarta)..

 

 

LECCE - Il furto deve essere stato studiato nei minimi dettagli. Intorno all'una della notte, alcuni individui hanno parcheggiato due autocisterne, nei pressi di un'abitazione in costruzione, per poi effettuare due fori sul muro perimetrale di un deposito di idrocarburi, a Veglie. Si tratta di "Carburanti Fratelli Mangia", sulla via provinciale che dal comune a nord di Lecce conduce a Novoli.

La banda, evidentemente di professionisti, ha collegato un condotto di enormi dimensioni alla cisterna del gasolio, prelevandone circa 50mila litri. Hanno quantomeno risparmiato il pozzo che conteneva la benzina, fuggendo con il “bottino”, per un valore di 70mila euro, ai quali si sommano anche gli ingenti danni alla struttura, ancora in fase di quantificazione.

Mentre non sembrano esserci dubbi sulle dinamiche del furto, resta invece ancora avvolto nel mistero la modalità con la quale  i ladri hanno manomesso il sistema di allarme. L'antifurto, collegato con la centrale operativa dell'istituto di vigilanza "Velialpol", infatti, è scattato intorno alle 4 del mattino. Ma al sopraggiungere delle guardie giurate, il furto era stato già perpetrato.

E se per mettere a segno un colpo di questa entità, occorrono almeno tre ore, significa che i malviventi hanno trovato la maniera per oscurare le videocamere del sistema di videosorveglianza durante tutto questo tempo. Sull'accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal capitano Nicola Fasciano. Saranno i militari dell'Arma a cercare di ricostruire ogni singola fase dell'episodio, nel tentativo di dare, a stretto giro di posta, un volto ai responsabili.

A Surbo, invece, i cittadini parlano ormai da giorni di una raffica di furti in appartamenti. Ben cinque sono quelli “visitati” dai ladri in meno di due ore. Tutto in una singola serata, quella di martedì, in una fascia oraria ben precisa: dalle 19 alle 20,30. E tutti regolarmente denunciati presso la locale caserma dei carabinieri.

E’ evidente come ad agire sia stata una singola banda, probabilmente composta da pochi elementi, rapidi e decisi, ma che hanno colpito un po’ a caso. In pochi pensano che possa essere gente del posto, perché i furti non sono stati ai danni di persone particolarmente abbienti (e, dunque, obiettivi “sensibili” per definizione), ma verso comuni lavoratori, famiglie di dipendenti e operai che vivono dei loro stipendi.

Di certo, è stata una vera e propria ondata, che si è concentrata in due punti ben precisi, alla periferia e nel centro cittadino. In due casi, infatti, le vittime risiedono nella frazione di Giorgilorio, e precismente in traverse di viale dei Pini, la strada principale che spezza in due l’intero rione. In tre episodi, invece, i ladri hanno agito proprio dentro Surbo, e precisamente in vie che confluiscono in un’unica arteria, via Luigi Trabucco.

Il modus agendi, sempre lo stesso: scelta l’abitazione da depredare (tutte al pian terreno), i ladri hanno forzato porte o finestre usando semplici cacciaviti per fare leva, per poi entrare e rovistare nel più breve tempo possibile e portare via i monili trovati, in quasi tutti i casi bigiotteria di valore non particolarmente elevato, tanto che, nel complesso, il totale del danno non supera qualche migliaio di euro.        

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