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Fermato in auto sulla tangenziale con 12 chili di "erba": ottiene i domiciliari

Nell'udienza di convalida, accolta la richiesta del legale di Alessandro Bianco, 41enne di Alliste, fermato sabato con il carico

LECCE - Dopo tre giorni in carcere, Alessandro Bianco, 41enne di Alliste, ottiene gli arresti domiciliari. Il giovane era stato fermato nel primo pomeriggio di sabato scorso dai finanzieri del Gico di Lecce con un carico di oltre 12 chilogrammi di marijuana.

L’udienza di convalida si è tenuta questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Edoardo D’Ambrosio. Il pubblico ministero Francesca Miglietta aveva richiesto la custodia cautelare in carcere a carico di Bianco, mentre l’avvocato dell’uomo, Mario Coppola, gli arresti domiciliari senza braccialetto elettronico, contando anche sul fatto che fosse incensurato. Alla fine, il giudice ha accolto l’istanza del legale. Bianco, ora, si trova nella sua abitazione, dove, ovviamente, dovrà permanere.

Il fermo, come detto, risale al primo pomeriggio di sabato scorso. Erano circa le 13,30 quando un’auto di pattuglia del Gico (il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata delle “fiamme gialle” ha intercettato la sua autovettura, una Toyota Yaris, sulla tangenziale di Lecce. Viaggiava in direzione sud e quindi, probabilmente, stata rientrando verso il basso Salento.

I militari hanno deciso di fermare Bianco per un controllo e, durante la perquisizione dell’auto, hanno trovato nel bagagliaio due sacchi neri che avvolgevano tre involucri di cellophane, contenenti ben 12,60 chili di marijuana. Arrestato, l’uomo è così finito in carcere. L’autovettura è finita sotto sequestro con lo stupefacente.

Non di rado le organizzazioni che fanno affari con la droga sfruttano persone insospettabili, vale a dire senza precedenti che, il più delle volte per necessità di un guadagno immediato di qualche migliaio di euro, rischiano l’arresto nelle vesti di corrieri. Resta ora da capire dove fosse stato prelevato il carico e quale fosse la sua destinazione finale. E sul punto, ovviamente, le indagini del Gico sono ancora in corso.

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