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Arrestato per estorsione, provvedimento annullato: 35enne torna libero

Dopo sette mesi Francesco Cazzato, 35enne di Alliste, ha lasciato i domiciliari. Al centro di tutto, la cessione di un'auto

ALLISTE – Ha lasciato i domiciliari dopo sette mesi. Era stato accusato, infatti, di estorsione e per questo arrestato, ma il 23 settembre scorso i giudici della Corte suprema di cassazione hanno annullato il provvedimento senza rinvio e per questo motivo è stata disposta la cessazione della misura cautelare. Insomma, per la Suprema corte non si sarebbe trattato di estorsione.

La vicenda vede al centro la figura di Francesco Cazzato, 35enne di Alliste. L’uomo, nel febbraio scorso, era stato fermato dopo la cessione di un’autovettura. Secondo le indagini, svolte dai carabinieri della stazione di Taviano, dipendenti dalla compagnia di Casarano, dopo aver pattuito il prezzo con una donna, avrebbe preteso altri soldi. E, dopo la denuncia presentata dall’acquirente, i militari erano passati all’azione.

Sempre secondo i riscontri dei carabinieri, il 35enne avrebbe avvisato la donna che, senza un’ulteriore somma di denaro, si sarebbe ripreso il veicolo. Ma, a un appuntamento concordato presso l’abitazione, si erano presentati anche i carabinieri, tendendo così la più classica delle trappole, con riconsegna del denaro alla donna. Il 10 marzo i giudici del Riesame avevano poi confermato l’ordinanza di arresto ai domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari il 21 febbraio. Tuttavia, nei giorni scorsi si è espressa la Cassazione. E Cazzato è tornato in libertà. L'uomo è difeso dall'avvocato Francesca Conte.

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