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Evasione dai domiciliari, in due nei guai. Un terzo per favoreggiamento

Due arresti fra Melissano e Alliste. Nel secondo caso, denunciato anche un soggetto che avrebbe ospitato un soggetto ricercato

LECCE – Quattro arresti sono stati eseguiti nelle scorse ore dai carabinieri per vari reati, che vanno dall’evasione fino all’espiazione di una pena per rapina. A  Melissano, i militari hanno fermato una vecchia conoscenza, Ines Stamerra, 28enne (coinvolta in passato in vicende riguardanti furti con “spaccata” ad attività commerciali).

La donna, che si trovava ai domiciliari, stando a quanto rilevato dai militari, si sarebbe resa irreperibile al momento di un controllo di routine. Di fatto, si sarebbe allontanata in maniera arbitraria dalla propria abitazione. In seguito, è stata rintracciata e riportata ai domiciliari, una volta formulata l’imputazione di evasione.

Ad Alliste, invece, i militari della stazione di Racale hanno dato seguito a un provvedimento emesso dalla Seconda sezione penale del Tribunale di lecce, arrestando Mario De Carlo, 25enne. Il giovane sarebbe stato irreperibile fin dallo scorso 10 ottobre, sottraendosi agli arresti domiciliari ai quali era sottoposto.

I carabinieri, alla fine, l’hanno localizzato nelle ultime ore nell’abitazione di P.G., un 33enne del posto, che quindi è finito a sua volta nei guai, con una denuncia per favoreggiamento personale. Una volta arrestato, è stato condotto presso la casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

I carabinieri della stazione di Santa Rosa di Lecce hanno eseguito un’ordinanza emessa dalla Procura a carico di William Okpere, nigeriano 24enne, residente a Lecce. L’uomo deve espiare una pena residua di due anni e sette giorni di reclusione per rapina in concorso.

A Corsano, infine, i militari della stazione locale hanno dato seguito a un'ordinanza di revoca del decreto di sospensione, con ripristino dell’ordine di carcerazione, emesso dalla Corte di appello di Brescia, per il reato sfruttamento della prostituzione, a carico di Luigi Palumbo, 53enne, originario di Gagliano del Capo, anche se residente a San Gervasio Bresciano. A carico di Palumbo c'è una condanna a quattro anni, con interdizione dai pubblici uffici per cinque. L'uomo ora si trova presso la casa circondariale di Lecce.

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