Costrette a prostituirsi anche con il maltempo, in manette lo sfruttatore

I poliziotti di Gallipoli hanno incastrato un 35enne bulgaro con domicilio ad Alliste. L'hanno pedinato e filmato per due mesi

Prostitute in strada (foto di repertorio).

LECCE – Sembra che fossero costrette a esercitare in qualsiasi condizione climatica. Nemmeno nei giorni di allerta arancione per pioggia e vento era loro concesso rimanere in casa. Gli “affari”, prima di tutto. E che tipo di affari. In questo caso, sfruttamento del corpo di tre donne, costrette a prostituirsi. Tanto che a Borislav Velkov, bulgaro di 35 anni, con domicilio ad Alliste, sono stati contestati gravi reati: non solo favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ma anche riduzione in schiavitù.

Vittime, te ragazze, molto giovani, anche loro bulgare. Liberate dal giogo dell’uomo proprio nel giorno di San Valentino dagli agenti della squadra volante e della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Gallipoli. I quali, nel pomeriggio, hanno stretto le manette attorno ai polsi del 35enne, dopo averne seguito i movimenti per ben due mesi di fila, proprio per raccogliere quante più prove possibili, prima di formulare un capo d’imputazione.

Il bulgaro, oggi pomeriggio, è stato fermato mentre, come sempre, accompagnava le ragazze all’altezza di uno svincolo della strada statale 101, in direzione di Lecce. Una volta bloccato, pare abbia tentato di negare persino l’evidenza. Tant’è: con la mole di prove raccolte, filmando per mesi ogni movimento, è stato incastrato.

Le indagini hanno evidenziato che l’accompagnamento era pressoché quotidiano. Sin dalle prime ore della mattina, le giovani donne venivano smistate su vari punti delle strade statali e di campagna. Il 35enne le andava a riprendere nel tardo pomeriggio, lasciandole per strada tutto il giorno, senza nemmeno il conforto di un po’ di acqua e di cibo. E questo, come detto, anche quando il tempo avrebbe suggerito cautela nel mettere il naso fuori da casa. Ma, anche con acquazzoni, freddo, vento sferzante, loro dovevano essere al proprio posto.

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Gli agenti hanno sequestrato l’autovettura usata dal 35enne, che è stato condotto in carcere. Le donne, ascoltate in merito ai fatti, con la psicologa e l’interprete, sono state informate della presenza sul territorio dei Centri antiviolenza a cui potranno rivolgersi.

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