Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Rischio alluvioni: “Perché blocco lavori della fogna?”. Raccolte 300 firme

Il Comune appalta i lavori per realizzare la rete fognate pluviale. Importo complessivo dell'opera oltre 2 milioni 937 euro. Ma dopo appena pochi metri di scavo l'esecuzione dei lavori viene interrotta e mai più ripresa

L'ingresso di Palazzo municipale

CARMIANO – Il Comune appalta il lavori per la realizzazione della rete fognate pluviale di circa 4 chilometri e mezzo. Importo complessivo dell’opera oltre 2 milioni 937 euro. Ma dopo appena pochi metri di scavo l’esecuzione dei lavori viene inspiegabilmente interrotta e mai più ripresa. Il motivo? La richiesta di una spiegazione sul perché il blocco dei lavori è giunta questa mattina sul tavolo del sindaco Giancarlo Mazzotta a firma del “Movimento cittadino Carmiano-Magliano”, a seguito dell’assemblea che i residenti hanno tenuto lo scorso 4 dicembre per discutere proprio di “alluvioni e stato dei lavori dell'impianto di rete fognante pluviale”. Trecento le firme raccolte a sostegno della richiesta del movimento. 

Il problema d’altronde non è nuovo. Carmiano, infatti, uno dei paesi che insiste nel cuore della cosiddetta Valle della cupa, è a rischio alluvioni. Ed è questa la preoccupazione dei cittadini, che vedono invece nella realizzazione dell’opera allontanarsi il rischio allagamenti e quindi disagi. Ora la richiesta che il movimento rivolge al primo cittadino è anche un’altra: quella di convocare un consiglio comunale nel quale venga discusso al primo punto dell’ordine del giorno  l’argomento “fenomeno alluvioni e stato dei lavori dell'impianto di rete fognante  pluviale ”. E proprio nell’assise ci si aspettano le risposte sul motivo dell’interruzione dei lavori appaltati,  ma anche che vengano quantificate la spese affrontate dal Comune di Carmiano e dai singoli cittadini nel corso degli ultimi anni, a causa dei danni provocati dalle alluvioni.
 
“Tra le spese comunali, gravanti sull'intera collettività rientrano – scrive in una nota il Movimento - la realizzazione dei pozzi (14 nell'ultimo caso, aperti e subito dopo chiusi), le spese di spurgo e di rifacimento del manto stradale. Tra le spese subite dai cittadini chiediamo che vengano inoltre quantificati i danni subiti da essi a beni mobili ed immobili. In ultimo – aggiungono rivolgendosi al sindaco Mazzotta - avanziamo la richiesta che venga discussa una variazione di bilancio dal quale estrapolare, dalla tante voci di spesa, un fondo da destinare esclusivamente al fenomeno alluvioni, tale da poter coprire anche le spese dei danni subiti dai privati a beni mobili ed immobili. Infatti, prendendo atto dello stato attuale dei lavori, si può prevedere con facilità che gli stessi si protrarranno per alcuni anni e, quindi, si renderà necessario costituire un fondo di garanzia per i nostri concittadini più esposti a tale fenomeno”.
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