Altre otto barche abusive da rimuovere. Controlli nei pressi della Torre di Sant’Isidoro

Ancora un controllo lungo il litorale neretino da parte del personale dell’ufficio Ambiente e della polizia locale. Diffidati i proprietari alla rimozione dei natanti entro sette giorni

Le imbarcazioni individuate nel corso dei controlli a Sant'Isidoro

NARDO’ - Ancora una ricognizione lungo il litorale neretino alla ricerca di imbarcazioni e natanti attraccati abusivamente o accantonati senza alcuna autorizzazione sul suolo demaniale. E anche le imbarcazioni individuate e risultate non in regole nella zona di Sant’Isidoro dovranno ora essere rimosse.

Il sopralluogo è stato effettuato, nell’ambito di un servizio specifico che va avanti ormai da alcuni mesi,  dal personale dell’ufficio Ambiente del Comune di Nardò e dagli agenti della polizia locale coordinati dal comandante Cosimo Tarantino.   

Già affissa la relativa diffida nei confronti dei proprietari di barche e pedalò trovati nei pressi della Torre di Sant’Isidoro, quindi sull’area demaniale marittima. Si tratta nello specifico  di otto imbarcazioni, tutte prive di motore e di scarso valore economico, sulle quali è stato apposto un avviso di diffida alla rimozione entro il prossimo 4 novembre.

I proprietari hanno dunque sette giorni di tempo per rimuovere l’imbarcazione posta abusivamente sul demanio. Trascorso infruttuosamente tale termine di tempo l’amministrazione comunale provvederà alla rimozione forzata dei natanti.    

Dall’inizio dell’anno, lungo tutto il tratto costiero il Comune di Nardò, con la collaborazione e il supporto della capitaneria di porto e del comando della polizia locale, ha provveduto alla rimozione complessivamente di oltre 120 unità abusivamente ormeggiate negli specchi d’acqua o “posteggiate” sul demanio senza titolo autorizzativo.  

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