Alvaro Siza nel Parco delle cave. E dagli scavi emerge una grande scalinata in pietra

Il famoso architetto portoghese ha effettuato un sopralluogo nelle cave di Marco Vito dove sta prendendo forma un parco che avrà pochi eguali nel mondo. Nel corso dei lavori per la realizzazione del ponte, intanto, è stata fatta una scoperta interessante

La scalinata ritrovata durante gli scavi.

LECCE – Ha voluto riprendere a mano libera molti scorci, annotando dettagli e discutendo con i suoi collaboratori possibili soluzioni o modifiche.

Alvaro Siza, architetto di fama mondiale, è tornato nel Salento per l’inaugurazione della sezione permanente dell’Ecomuseo della pietra e della cave, a Cursi con la mostra “Stone stories”, ma la sua giornata è iniziata nel cantiere del Parco delle cave di Marco Vito, a Lecce, dove sta prendendo forma il suo progetto che è destinato a segnare un capitolo fondamentale della storia della città.

L’avanzamento dei lavori sta regalando delle sorprese. Ad esempio, gli scavi per il ponte che collegherà la stazione ferroviaria al lato di viale Grassi, passando sopra l'area a verde, hanno messo in evidenza un’ampia scalinata ricavata dalla pietra. Ci saranno quindi degli accorgimenti da apportare, ma il concetto che aveva in mente al momento della progettazione, ha assicurato l’architetto portoghese, rimane solido e forse diventa anche più suggestivo.

Il parco leccese è un caso quasi unico intanto si perché si realizza un grande giardino pubblico delimitato da pareti verticali, quelle della cava, e poi perché questo immenso (e fino a poco tempo addietro abbandonato) vuoto urbano è prossimo alla parte antica della città, da cui è separato dalla stazione ferroviaria che si trova giusto oltre il muro di cinta. Il ribaltamento dell’entrata principale dello scalo costituirà il completamento di un’operazione complessa ma con delle potenzialità enormi, anche dal punto di vista della mobilità: una parte della città cambierà volto.

20151006_114708-2Siza ha parlato di “un lavoro emozionante. Qui si tagliava la pietra e con due passi sei nel centro storico che è molto bello”. Non c’è enfasi del resto nelle parole di un professionista noto in tutto il mondo che anzi, si schernisce davanti a tutti i ringraziamenti e le celebrazioni che riceve dagli amministratori e dagli addetti ai lavori che lo guardano con deferenza. Lo chiamano tutti “maestro” ma lui, seduto su una sedia all’interno della caffetteria del lato ovest, sovrastato da un capannello di giornalisti e operatori tv, ribalta il complimento con grande eleganza: “Spero di fare per Lecce qualcosa all’altezza della sua qualità”.

Il sopralluogo di Siza – accompagnato dai colleghi Carlos Castanheira (con il quale è nella foto qui sopra) e da Luigi Gallo - è stato seguito passo dopo passo dall’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti, al quale successivamente si sono uniti Severo Martini, che ha la delega all’Urbanistica, e Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo Economico. Le istituzioni stanno collaborando, bisogna reperire i fondi comunitari per realizzare un progetto suddiviso in tre stralci: il prossimo passo è dare forma e sostanza alla Casa della musica.

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