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Amara sorpresa: rubato da scuola il defibrillatore della squadra di volley

Il costoso e indispensabile strumento salvavita era in un armadietto della "Dante Alighieri" di Lecce. Il presidente di Forzaragazze.it chiede aiuto per recuperarlo

LECCE – Se è stato uno scherzo, di sicuro di pessimo gusto. Se l’obiettivo è altro, più subdolo, appropriarsi dell’apparecchio salvavita per ovviare alle proprie  carenze (il che sarebbe forse ancor più grave), il ladruncolo non andrà lontano: ogni defibrillatore ha un codice univoco e prima poi potrebbe “spuntare” dal nulla in mani diverse da quelle dei legittimi proprietari.

Davvero una brutta scoperta quella fatta dall’associazione sportiva dilettantistica Forzaragazze.it di Lecce, attiva nella pallavolo. Al ritorno alle attività, dopo la pausa natalizia, il presidente Silvio Sorace ha scoperto che uno dei due Dae (defibrillatori semiautomatici) di cui l’associazione si è dotata, è sparito dal suo alloggiamento, un armadietto della scuola di primo grado “Dante Alighieri” di via di Vereto, nel rione San Pio di Lecce.

Il Dae, uno strumento indispensabile

Ricorda lo stesso Sorace che, a partire dall’anno scorso, tutte le associazioni sportive sono tenute a mettere a disposizione dei propri associati, durante allenamenti e partite, almeno uno di questi apparecchi, che servono per la rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco.  E Forzaragazze.it si è dotata, negli ultimi anni, di ben due Dae e di otto operatori qualificati all'utilizzo, per far fronte ad eventuali emergenze. Troppe volte, nel corso di manifestazioni sportive, anche nel Salento, si sono sfiorare se non addirittura consumate tragedie che, forse, si sarebbero potute evitare avendo un defibrillatore a disposizione. Da qui, la saggia decisione della federazione. Già, ma bisogna poi fare i conti anche con ladri senza scrupoli.

Dispone di un codice univoco 

image_resize (1)-2Di vera e propria “miseria umana” parla oggi Sorace, riferendosi agli autori del furto. “Appropriarsi di un apparecchio salvavita, che dispone di un codice seriale univoco (Zoll AED PLUS X16B814475) e che può essere facilmente rintracciato, è stata una mossa a dir poco avventata”, spiega  via mail. “A tal proposito, è stata sporta regolare denuncia ed allertate le autorità competenti. Le indagini sono tuttora in corso”.

In queste ore sono si stanno avvisando anche tutte le federazioni sportive locali. Inoltre, sarà chiesto agli arbitri, di qualunque disciplina, di controllare il numero di serie di ogni defibrillatore durante le gare di campionato o le manifestazioni pubbliche.

“Preghiamo chiunque venga in possesso dell'apparecchio – conclude il presidente dell’associazione sportiva -, di consegnarlo immediatamente presso il più vicino comando di polizia o carabinieri o, se si fosse trattato di uno scherzo di pessimo gusto, di ricollocarlo all'interno della palestra da cui è stato trafugato”.

Le scuole troppo spesso nel mirino

La scuola “Dante Alighieri”, come molte altre in provincia di Lecce, è stata visitata più volte dai ladri. Nell’aprile del 2014 ignoti rubarono alcuni proiettori per le diapositive; prima ancora, nel giugno del 2012, nel corso di un’altra intrusione, portarono via soldi dalle macchinette automatiche che distribuiscono snack e un computer. La notte precedente, invece, è toccato a un’altra scuola, l’elementare “Don Bosco Educatore” di Collepasso, subire il furto di due videoproiettori.

Gli edifici scolastici spesso finiscono nel mirino di malviventi e vandali con troppa facilità. Ma il furto di un defibrillatore è un atto particolarmente ignobile e non solo per il valore economico (a seconda dei modelli, varia da circa 700 fino a 2mila euro: quello in questione si aggira attorno ai mille e 200 euro), ma soprattutto per ciò che rappresenta per la vita umana. 

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