Ammanco da 135mila euro nella farmacia comunale, sequestrati i beni di Spano

Sequestro preventivo del cinquanta per cento di un immobile a Nardò e di un'autovettura. E' questo il nuovo importante sviluppo nella vicenda giudiziaria sull'ammanco da 135mila euro nella farmacia comunale di Nardò, di cui è accusato l'ex presidente del Cda, Giuseppe Spano

LECCE – Sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, del cinquanta per cento di un immobile a Nardò e di un’autovettura. E’ questo il nuovo importante sviluppo nella vicenda giudiziaria sull'ammanco da 135mila euro nella farmacia comunale di Nardò, compiuto dall’ex presidente del Consiglio di amministrazione della farmacia, Giuseppe Spano. Il gip Stefano Sernia ha emesso il decreto di sequestro su richiesta del procuratore aggiunto Antonio De Donno. La richiesta è giunta al termine di una capillare attività d’indagine compiuta dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della guardia di finanza di Lecce, guidati dal colonnello Francesco Mazzotta (uno degli ufficiali più esperti e competenti tra quelli in servizio). Le fiamme gialle hanno eseguito una lunga serie di verifiche, riscontri, ascolti e acquisizioni.

Nelle scorse Spano, 50enne neretino, ha confessato di aver preso i soldi e di averli spesi tutti in “gratta e vinci” e altre lotterie. Una confessione tra le lacrime al cospetto del colonnello Mazzotta (nella foto) e del procuratore aggiunto Antonio De Donno, titolare del procedimento per peculato. Proprio il fatto che il denaro sia “stato dilapidato in gratta e vinci” e che quindi sia irrecuperabile, ha spinto gli inquirenti a chieder il sequestro per equivalente.

Una confessione cui è seguita una minuziosa attività d’indagine, per trovare riscontri ed elementi utili a stabilire quale sia l’esatto importo sottratto alle casse della 

Colonnello Mazzotta-6

farmacia comunale e la destinazione di quel denaro. Innanzitutto gli investigatori hanno sentito i titolari degli esercizi comunali dove sarebbero stati acquistati i tagliandi (moltissimi vista lacifra spesa). I finanzieri, inoltre, hanno passato al setaccio la vita dell’indagato: conti correnti, movimenti bancari e altro ancora.

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I riscontri e le acquisizioni riguardano anche i registri contabili e tutte le carte relative alla gestione della farmacia. Secondo quanto riferito da Spano, gli ammanchi farebbero riferimento periodo tra febbraio e novembre del 2014. L’inchiesta è stata avviata a seguito di alcuni esposti, dopo che i revisori dei conti hanno evidenziato il “buco” finanziario e informato il sindaco di Nardò, Marcello Risi. 

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