Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Ammassati in un garage oltre 45 chili di "botti", due le persone denunciate

Il sequestro da parte degli agenti delle Volanti, che hanno sorpreso alcuni pregiudicati mentre scaricavano il materiale esplodente della auto

LECCE – Stavano ammassando in un garage oltre 45 chilogrammi di fuochi artificiali, incuranti del pericolo e di qualsiasi norma sulla sicurezza, trasformandolo in una sorta di santabarbara. A coglierli sul fatto una Volante della polizia che, transitando nei pressi di Piazzale Sondrio, ha notato due autovetture con il portellone posteriore aperto in direzione di un garage. Gli agenti hanno raggiunto l’edificio per verificare cosa stesse accadendo e, giunti all’altezza del terzultimo garage in direzione della campagna, hanno sorpreso quattro giovani che scaricavano dei cartoni. Alla vista degli agenti il quartetto, colto di sorpresa, si è giustificato spiegando che si trattava di semplici fuochi d’artifizio. Parte del materiale era già stata depositata nel garage, mentre il resto era ancora a bordo delle auto.

A insospettire ancora di più l’equipaggio della Volante, il fatto che si trattasse di pluripregiudicati leccesi, secondo cui i “botti” erano destinati a una bancarella da posizionare nella zona di Porta Napoli nel periodo natalizio, e per cui erano in regola con tutte le autorizzazioni. Il garage, di proprietà di uno dei quattro, doveva fungere solo da deposito temporaneo.

Agli agenti, però, è bastato poco per appurare che la documentazione fornita non appariva idonea né riguardo al quantitativo di materiale, ben 45 chilogrammi, né al luogo di custodia. I poliziotti hanno sottoposto a sequestro tutto il materiale e denunciato il proprietario del garage e delle auto per commercio abusivo di materiale esplodente.

Con l’approssimarsi delle festività natalizie e della notte di San Silvestro la questura ha predisposto un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e alla repressione della vendita illegale di artifici pirotecnici, che ogni anno provocano decine di feriti. I più pericolosi sono quelli assemblati artigianalmente, provenienti spesso dalla Campania, tra cui una vera “bomba” del peso di un chilogrammo ribattezzata "Insigne", come il calciatore del Napoli.

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