Cronaca

Amministrativi della Lupiae in agitazione. Confintesa prepara la protesta

Il sindacato denuncia presunte vessazioni per i lavoratori che non hanno accettato la trasformazione del contratto e si dice pronto alla mobilitazione in piazza Sant'Oronzo

La sede della Lupiae

LECCE - Non sembra esserci soluzione di raffreddamento nella controversia tra la partecipata Lupiae Servizi  ed alcuni i suoi lavoratori. Alla richiesta espressa da alcuni dipendenti  - sostenuti dal sindacato Confintesa Tucs - di non applicare l'accordo di trasformazione del contratto di lavoro da full time a tempo parziale, ai soli dipendenti amministrativi Lupiae, vi sarebbe stata una totale chiusura da parte della municipalizzata guidata dalla presidente Tatiana Turi.

“La presidente, oltre a rifiutare ogni confronto richiesto, cerca di delegittimare il gruppo sindacale, provvedendo a ratificare ordini di servizio penalizzanti per i lavoratori maggiormente sindacalizzati”, denuncia il referente di Confintesa, Ernesto De Carlo.

Il sindacato intende accendere un faro su presunti “fatti gravi” che sarebbero passati in sordina, “caduti nell'indifferenza sia del datore di lavoro sia di chi dovrebbe vigilare e intervenire, dal momento che parliamo di un’azienda  totalmente partecipata dal Comune di Lecce”.

I dipendenti interessati dal problema si occupano di supporto amministrativo e quindi – sottolinea il sindacato – svolgono un’attività di interesse pubblico: “L’organico del Comune è carente di oltre 100 unità. Il supporto delle maestranze della municipalizzata è quindi indispensabile per soddisfare le esigenze di tutti i cittadini che pagano le tasse regolarmente”.

“Abbiamo assistito ad una stravagante gara che, in un primo momento, ha visto la mano comunale ben stretta a quella della Lupiae servizi. Poi questo accordo si è trasformato in un vero braccio di ferro dal quale ne sono usciti perdenti i lavoratori, stretti tra incudine e martello”, puntualizza ancora il sindacalista.

Confintesa Tucs ha portato all’attenzione pubblica il caso, a suo dire emblematico di questa situazione, di un dipendente: “Questa persona, colpevole di appartenere al gruppo dei lavoratori dissidenti e di essere rsa sindacale, è stato trasferito, senza preavviso, dal servizio di attesa e custodia presso Palazzo Carafa (in cui ha lavorato per oltre quindici anni) al settore manutenzione del verde, e senza passare da un’ adeguata formazione professionale”. Non è finita qui: “Ancor più grave è ciò che è accaduto ad un lavoratore che, per aver contestato un ordine di servizio per demansionamento, ora è sotto minaccia di provvedimento disciplinare”.

“A cosa serve lo statuto dei lavoratori se viene disatteso ? A cosa serve essere inseriti nelle liste delle categorie protette se la normativa non viene rispettata? – chiede il responsabile sindacale - Purtroppo, a pagarne le conseguenze maggiori, sono sempre i lavoratori e non si capisce come gli amministratori pubblici possano permettere tali condotte”.

All’interno della società partecipata si era già registrato il velenoso botta e risposta tra Antonio Rotundo, presidente della Commissione controllo a Palazzo Carafa, e la stessa presidente Turi, con il consigliere pronto a denunciare presunte rappresaglie nei confronti dei lavoratori contrari alla trasformazione del contratto di lavoro.  Adesso, al fine di protestare contro queste situazioni e tendere una mano ai dipendenti della società, Confintesa ha programmato un sciopero per il 28 febbraio e prevede di organizzare una manifestazione in piazza Sant’Oronzo. 

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