"Avvistato un cadavere in mare". E scattano le ricerche verso Andrano

La segnalazione di un passante ai carabinieri, vicino alla Grotta Verde. Poi, il ritrovamento di un'auto ed effetti di un 59enne di Castiglione. Sul posto sub dei vigili del fuoco e guardia costiera

Le ricerche di questa mattina in mare.

ANDRANO – Nessun abbaglio, purtroppo. Gli elementi scoperti nelle ultime ore hanno cambiato completamente lo scenario, lasciando supporre che la segnalazione lanciata ieri pomeriggio da un passante, quella di un cadavere nelle acque di Andrano, fosse esatta. Un portafogli e un paio di pantaloni sulla scogliera, poi, a breve distanza, un’autovettura parcheggiata. Quanto rinvenuto proprio mentre ci si accingeva a ricominciare le ricerche riconduce a Michele Arsieni, imprenditore di 59 anni residente a Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano.

L’uomo, come confermato dalla famiglia, non dà più notizie di sé da ieri pomeriggio. E il punto in cui è avvenuto l’avvistamento di un corpo, nei pressi della Grotta Verde (così come il ritrovamento di effetti personali e autovettura), gli era ben noto, visto si recava spesso lì proprio per fare il bagno. Quello che potrebbe essere accaduto ieri: un tuffo rinfrescante in acqua, trasformatosi, però, in tragedia. Un malore, o magari la forza delle correnti, ieri impetuose, che potrebbero aver portato a un annegamento. Solo ipotesi, fin quando non sarà riportato a terra un corpo e svolta un’analisi.

Ieri pomeriggio l'avvistamento

Le prime ricerche sono iniziate, come detto, dopo l’avvistamento avvenuti ieri pomeriggo da parte di un passante che a sua volta ha richiamato l’attenzione di una pattuglia di carabinieri, in quel momento di passaggio sulla litoranea. Il punto è stato individuato nel tratto di scogliera della marina di Andrano a ridosso di via Amerigo Vespucci, in corrispondenza della Grotta Verde.

L’uomo era sicuro di aver visto galleggiare il corpo di un essere umano. Corpo che poi si sarebbe inabissato fra le correnti che ieri, in quella zona, erano davvero molto forti. Tanto che, quando nello stesso pomeriggio i vigili del fuoco erano intervenuti poco più avanti per domare un rogo sul promontorio dove svetta la Torre del Sasso, nella zona di Tricase Porto, due Canadair erano stati costretti a fare rifornimento di acqua verso i Laghi Alimini di Otranto proprio per la difficoltà nel raccoglierla direttamente in loco.

Questa mattina i sommozzatori

I carabinieri hanno subito avvisato la capitaneria di porto di Gallipoli che ha inviato nella zona una motovedetta Sar. Ma le ricerche, andate avanti fino a tarda sera, non hanno portato a nulla. Insomma, un mezzo mistero. Almeno all’inizio. Poi, il rinvenimento di oggetti di proprietà di Arsieni, peraltro molto noto in zona, ha cambiato tutto. E intanto, il dispositivo si è rafforzato questa mattina.

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Video | Le ricerche in mare

All’alba la guardia costiera è tornata sul posto. E non da sola. Si sono recati ad Andrano anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase, con una squadra e da Bari è arrivato il nucleo sommozzatori. Le ricerche sono al momento in corso ed è stata anche avvisato il coordinamento provinciale della protezione civile di Lecce, che ha fornito supporto con i propri sub. Dall'alto, la zona è stata sorvolata anche da un elicottero, sempre dei vigili del fuoco, inviato da Bari.

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