Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

In Italia per cercare lavoro e viene sequestrata in casa per giorni

Una rumena è riuscita a liberarsi ed ha telefonato al 112. E' stata rinchiusa in una casa per cinque giorni dai suoi aguzzini, un uomo e una donna, entrambi arrestati. Per garantirle un'occupazione pretendevano soldi

CASTIGLIONE (Andrano) – Dopo cinque giorni di segregazione nella stanza di un appartamento a Castiglione, frazione di Andrano, è riuscita a liberarsi da quell’incubo telefonando al 112. Ma prima di ritrovare il cellulare che le era stato tolto dai suoi rapitori per comporre il numero dell’Arma, la donna, una 50enne rumena, ha dovuto faticare non poco, mettendo sottosopra le stanze in cui era riuscita ad entrare. E già. Perché l’appartamento aveva diversi ambienti, ciascuno con la sua porta, ma che chiuse a chiave creavano lo spazio per una sorta di mini appartamento, sprovvisto di sbocchi verso l’esterno, nel quale la vittima ha vissuto per tutti quei giorni rinchiusa.VILLANI OSCAR..-2

Indagini veloci da parte dei carabinieri della compagnia di Tricase, coordinate dal capitano Bettini, hanno consentito di liberare la donna e arrestare due persone (ai domiciliari) con l’accusa di sequestro di persona e poi truffa. Si tratta Rolena Coman, 50enne, connazionale della vittima, e del suo convivente, Oscar Villani, 39enne di Castiglione di Andrano. La coppia aveva accolto la donna al suo arrivo in Italia,  in cerca di lavoro.

Al telefono la vittima era riuscita a indicare ai carabinieri della stazione di Spongano, il nome della via dell’appartamento in cui era stata rinchiusa, e così i militari si sono recati sul posto. Hanno bussato alla porta. Nessuna risposta, ma poi hanno sentito provenire dall’interno alcune grida, seppur lontane.COMAN ROLENA..-2

Non riuscendo a contattare il proprietario dell’appartamento, i carabinieri hanno rintracciato la sorella, che aveva con sé i doppioni delle chiavi. A quel punto, la porta d’ingresso è stata aperta e i militari sono entrati in casa, dove hanno trovato la donna, in evidente stato di agitazione. Tranquillizzata, la signora è stata accompagnata in caserma dove, alla presenza di un’interprete, ha riferito di essere da diversi giorni ospite della sua connazionale e del suo convivente per trovare una occupazione.

Ma, stando al racconto della vittima, i due avevano iniziato a chiederle importanti somme di denaro che, a loro dire, erano necessarie per farle trovare un lavoro. Nel giro di poco tempo la coppia aveva tolto alla sventurata circa 2mila euro, tutti i suoi risparmi. Quando la donna ha riferito di non aver più denaro, è stata privata del suo telefonino e quindi segregata in casa, impedendole, di fatto, di avere alcun contatto con il modo esterno.

I due sono stati raggiunti dai carabinieri a accompagnati nella caserma di Spongano, per essere poi arrestati per sequestro di persona e truffa. Il magistrato di turno della Procura di Lecce  Giovanni De Palma, ha quindi disposto il trasferimento dei due presso la loro abitazione, agli arresti domiciliari.

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