Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Cinque anni per spaccio di cocaina nel giudizio abbreviato per un 41enne

L'uomo fu arrestato a ottobre ad Andrano dai carabinieri. I suoi avvocati difensori hanno annunciato il ricorso in appello

ANDRANO – È di cinque anni la sentenza di condanna inflitta nel processo con rito abbreviato dal giudice Marcello Rizzo ai danni di Maurizio De Pascali, 41enne di Andrano, arrestato il 30 ottobre scorso dai carabinieri della stazione di Spongano, dipendenti dalla compagnia di Tricase (e poi sottoposto ai domiciliari) nel corso di una perquisizione mirata. Il pubblico ministero Giorgia Villa aveva chiesto una pena anche più severa, di sei anni e otto mesi.  

Il giorno della perquisizione, i militari avevano trovato e sequestrato cinque confezioni contenenti cocaina per un peso netto di quasi 125 grammi dai quali si sarebbero potute ricavare circa 245 singole dosi. Un quantitativo giudicato eccessivo per esclusivo uso personale. In più, erano stati trovati materiale per il confezionamento, quali bilancino di precisione e due rotoli di nastro adesivo, e mille e 100 euro in banconote di vario taglio (da 50, 20 e 10 euro), ritenuti frutto della cessione di sostanza avvenuta in precedenza, tanto più che l’uomo è risultato disoccupato.

A carico di De Pascali, a quale era stata contestata la recidiva infraquinquennale (nel 2016 era stato fermato sempre per cocaina), il giudice per le indagini preliminari Sergio Mario Tosi, il 25 novembre, aveva disposto il decreto di giudizio immediato davanti al giudie monocratico della Prima sezione penale, considerando evidente la prova dei fatti, anche alla luce dell’interrogatorio svolto. Oggi, dunque, il verdetto in primo grado, per il quale gli avvocati difensori di De Pascali, Tony Indino e Mario Blandolino, hanno annunciato di voler ricorrere in appello.

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