Cronaca

Anziane raggirate e derubate? A processo due sorelle

A processo per truffa. Questa è l'accusa da cui si dovranno difendere Rita e Giovanna Striani, rispettivamente di 61 e 54 anni. In un caso, secondo le accuse, si sarebbero spacciate per dottoresse

tribunaledilecce-87

LECCE - A processo per aver truffato due anziane. Questa è l'accusa da cui si dovranno difendere due sorelle leccesi, Rita e Giovanna Striani, rispettivamente di 61 e 54 anni. Le accuse formulate dal pubblico ministero Giuseppe Capoccia sono quelle di furto e tentata estorsione. Accuse che però sono ancora tutte da essere dimostrate, e l'esito del processo è tutt'altro che scontato.

La prova madre del castello accusatorio è infatti costituita dal riconoscimento di Rita Striani da parte di una delle presunte vittime. Una donna anziana, che proprio in virtù dell'età avanzata potrebbe non essere particolarmente attendibile. Due gli episodi che vengono conntestati alle sorelle Striani. Il primo risale all'ottobre del 2009. Un giorno, le Striani si sarebbero presentate in casa di un'anziana vicina, che aveva chiesto loro di acquistarle dei medicinali.

Qualche giorno dopo, la donna si accorse che da un cassetto mancava una collana di oro con un pendente costituito da un piccolo orologio. Qualche mese dopo, sempre a detta dell'anziana, le due donne si sarebbero ripresentate chiedendo 500 euro per la restituzione della collana. Il secondo episodio, invece, risale al gennaio del 2010. Questa volta, le Striani avrebbero perfino finto di essere una dottoressa ed un'assistente sociale, offrendo alla malcapitata ed alla sorella ultranovantenne assistenza volontaria.


Peccato che dopo la loro visita sarebbero spariti 80 euro dal borsellino. Fin qui le accuse che, come detto, si basano quasi esclusivamente sul riconoscimento di Rita Striani. Sarà il processo, che si aprirà il prossimo 3 aprile davanti al Tribunale monocratico di lecce, a verificare la fondatezza delle accuse.

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