Storia a lieto fine: ritrovato vivo l'86enne di Ugento scomparso

Antonio Rizzo rintracciato in tarda mattinata. Le ricerche erano durate tutta la notte, estendendosi a oltranza, fino alle 4,30 di notte, a Torre Mozza e Felline. E' stato rintracciato con il suo motocarro in contrada Masseria Grande

Mentre viene trasportato fuori dalle campagne per essere portato in ospedale.

UGENTO – Un giorno intero e tutta una notte senza notizie. Ma ora, un sospiro di sollievo per una storia a lieto fine. Antonio Rizzo, il pensionato 86enne di Ugento scomparso fin da ieri mattina, lasciando per interminabili ore tutta la sua famiglia in un comprensibile stato d’ansia, è stato trovato vivo, poco dopo mezzogiorno di oggi. Cosciente e, in apparenza, in discrete condizioni, anche se in evidente stato confusionale, sul posto è stata chiamata un’ambulanza del 118 per le visite del caso.

Trovato in contrada Masseria Grande

E’ stato un elicottero dei vigili del fuoco in perlustrazione dal'alto a rintracciare il suo fedele motocarro Ape blu. In maniera involontaria, l'ha aiutato a uscire fuori dall'incubo. Perché i vigili, dall'alto, hanno subito segnalato la posizione via Gps. Una pattuglia degli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, la più vicina alla zona in quel momento, s'è subito avvicinata.

Rizzo era in una zona di campagna, in contrada Masseria Grande, fra Gemini e Ugento. Riverso per terra, tra le foglie. "Dove ti trovi?", gli ha chiesto un agente, per verificare la sua reattività. "In via Franza Vittorio", ha riposto l'anziano, forse convinto di trovarsi a casa, invece che in un giaciglio di fortuna, in un'area impervia.

Sul posto sono arrivate subito dopo anche la sezioni locali di protezione civile, i carabinieri della stazione ugentina, altri vigili del fuoco. Tutti coloro che fin da subito si erano mobilitati per cercarlo, ininterrottamente, fin da quando era stata diffusa la notizia della scomparsa.

La famiglia stessa, dopo la denuncia formarle presso la caserma dei carabinieri, ieri sera aveva chiesto aiuto all’intera cittadinanza, diffondendo una foto e diversi dettagli sui social. Per il pomeriggio era previsto anche un tavolo in prefettura, in modo da ampliare l’area da esplorare, con l’interessamento della protezione civile a livello provinciale, ma per fortuna non ce n’è stato bisogno.  Come si presumeva, Rizzo non era andato poi così tanto lontano, rispetto ai luoghi di campagna frequentati di solito. Ma perlustrarli al buio, ieri, è stata un’impresa e si sperava che proprio oggi, alla luce del sole, le ricerche fossero più fruttuose. Così è stato.

Ricerche riprese oggi alle 6 del mattino

Ieri, a partire dalle prime ore della sera, hanno lavorato ininterrottamente quattro squadre dei vigili del fuoco con il nucleo cinofilo e sei della sezione locale di protezione civile, che si è mossa su attivazione del sindaco. Sono state visitate le campagne di proprietà e, soprattutto, si è cercato di tracciare un percorso partendo dai luoghi in cui sono state agganciate le celle telefoniche. La prima, alle 17,01, rimandava verso un’area periferica di Torre San Giovanni, l’altra, delle 17,40, nei dintorni della strada che collega Ugento ad Aquarica del Capo, proprio nei pressi del distaccamento dei vigili del fuoco di Ugento.

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Le squadre non hanno ovviamente trascurato alcun’altra località. Si sono mosse fino a notte fonda, quasi alle soglie dell’alba, in strade interpoderali e fondi, fino a Torre Mozza e Felline, usando veicoli e muovendosi a piedi laddove le zone erano più impervie. Ma senza avvistare nulla di particolare. Alle 4,30 di notte le ricerche erano state sospese, per poi riprendere alle 6 di oggi. E verso mezzogiorno, finalmente si è avuta la notizia che tutti speravano: Rizzo, scombussolato dopo una notte trascorsa fuori casa, forse colto da un’amnesia al momento di fare rientro o da qualche malore, è stato rintracciato e si spera possa fare presto rientro a casa. Per ora è stato trasportato in ospedale per un check-up. 

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