Cronaca Via Giammatteo

Anziano denunciato: il Pit Bull che ha aggredito 22enne fuggito dalla sua proprietà

Il giovane, che ha riportato diverse lesioni, s'è presentato questa mattina presso il comando di viale Rossimi della polizia locale. Rintracciato l'uomo che ha l'animale in custodia, un 76enne. Risponde di lesioni colpose e omessa custodia di animali. L'aggressione ieri mattina nei dintorni di via Giammatteo

LECCE – Si è presentato questa mattina puntuale, intorno alle 9,30, il giovane di 22 anni azzannato da un cane Pit Bull fuggito da un recinto nelle campagne intorno a via Giammatteo, alla periferia di Lecce. Presso il comando di polizia locale di viale Rossini la vittima ha sporto denuncia per l’aggressione subita ieri mattina, quando s’è ritrovato all’improvviso l’animale di fronte. Era riuscito a liberarsi dalla catena con la quale soleva essere tenuto all’interno di una proprietà privata e a piombare in strada. A causa dell’attacco ha subito diversi morsi, in particolare al fianco destro e all’altezza di una caviglia.

Nelle stesse ore, intanto, gli agenti di polizia locale hanno rintracciato l’uomo che aveva in custodia l’animale. Si tratta di un anziano di 76 anni. Questi ha spiegato di aver ricevuto il cane in regalo dal figlio diverso tempo addietro. Nei suoi confronti sono scattate denunce per lesioni colpose e omessa custodia di animali. Da aggiungere anche la sanzione previste per l’assenza di microchip.

Il fatto è avvenuto poco prima delle 10 di lunedì. Il giovane era in zona in visita. All’improvviso s’è trovato la strada sbarrata da quel cane. Stando al suo racconto, l’animale ha iniziato a saltellargli intorno. Sembrava volesse lanciarsi verso la gola. E’ stato morso in diversi punti. E’ riuscito, grazie alla prontezza di riflessi della giovane età, a tenerlo a bada con qualche calcio, senza mai cadere, o avrebbe rischiato seriamente.

Poi, il provvidenziale arrivo di un furgone con due elettricisti, in zona per lavori. Sono riusciti a distanziare l’animale usando proprio il mezzo. Il cane è fuggito in un masseria, all’interno di un recinto chiuso, e qui è stato recuperato dai veterinari dell’Asl, arrivati sul posto con gli agenti di polizia locale, i vigili del fuoco e il 118. Il giovane è stato medicato presso l’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina, da cui è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.

Già ieri alcuni residenti avevano spiegato che quel cane era costantemente tenuto in catena, indicando anche la proprietà in cui si trovava. Prima di procedere, gli agenti di polizia locale hanno atteso la denuncia del giovane e svolto alcuni accertamenti. Il molosside per ora si trova ancora presso il canile ,dove vi starà almeno nove giorni altri. Il 76enne, una volta ammessa la proprietà dell’animale, è stato chiamato a cercargli un luogo più consono, ma bisognerà capire se intenderà ancora tenerlo in custodia. Per ora gli ha procurato una montagna di guai.

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