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Riscontrata la carenza dei requisiti

Appalto da 25 milioni di euro per le reti idriche: esclusa dal Tar l’impresa vincitrice

Respinta l’istanza della Idrovelox di Carmiano contro il provvedimento Aqp e il ricorso della Soci di Lecce per il contratto relativo nei comuni dell’area centro orientale della provincia

LECCE - È stata confermata dal Tar di Lecce l’esclusione dell’impresa vincitrice di un appalto triennale da 25 milioni di euro per la gestione e manutenzione delle reti idriche di Acquedotto Pugliese nei comuni dell’area centro orientale della provincia (tra cui Maglie, Otranto, Galatina, Corigliano, Muro, Zollino e Melendugno): i giudici amministrativi della seconda sezione del tribunale (presidente Antonella Mangia, estensore Roberto Michele Palmieri) hanno respinto l’istanza dell’Idrovelox di Carmiano, che aveva presentato ricorso cautelare contro il provvedimento assunto da Aqp.

In particolare, quest’ultimo, in qualità di stazione appaltante, aveva deciso l’esclusione dell’impresa vincitrice in conseguenza del ricorso presentato dalla ditta concorrente, la Soci di Lecce, difesa dall’avvocato Luigi Quinto. Tramite il proprio legale, l’impresa leccese aveva impugnato davanti al Tar l’atto di aggiudicazione dell’appalto in favore della ditta di Carmiano, lamentando la carenza dei requisiti di qualificazione per ottenere la concessione.

Acquedotto pugliese, anticipando la decisione dei giudici e ritenendo fondati i rilievi mossi dalla Soci, aveva disposto l’esclusione dell’originaria aggiudicataria. La società esclusa aveva contestato quella scelta, proponendo un proprio ricorso che, con l’ordinanza pubblicata nelle scorse ore, è stato respinto dal Tar leccese, che ha condiviso le conclusioni del legale della Soci, l’avvocato Quinto, secondo cui la dimostrazione del possesso dei requisiti non possa subire alcuna forma di commistione o mescolanza tra servizi principali e servizi secondari.

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