Cronaca

Appartamenti, bar e conti correnti: la Dia sequestra beni per 300mila euro

Il provvedimento a carico di Fernando Persano, 58enne di Surbo, condannato per associazione mafiosa, contrabbando e usura

L'attività commerciale sequestrata a Surbo.

LECCE – Immobili, autovetture, conti correnti, depositi e persino un bar. E’ un piccolo tesoro finanziario e immobiliare, del valore di oltre 300mila euro, quello che la Direzione investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato a Fernando Persano, 58enne di Surbo.

Quello di Persano è un nome noto alle cronache giudiziarie. Il 58enne è stato condannato per contrabbando, emissione di assegni a vuoto, furto, rapina, porto e detenzione di armi, ricettazione, coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, lesioni personali e associazione di tipo mafioso (con sentenza divenuta irrevocabile del 19 gennaio 2006). Persano è uno degli imputati del processo d’appello scaturito dall’operazione “Shylock” (per lui l’accusa ha chiesto oltre nove anni di carcere).Persano Fernando-2

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Lecce (prima sezione penale) a seguito della proposta di misura patrimoniale avanzata dal direttore della Dia a conclusione di indagini patrimoniali svolte dalla sezione operativa della Direzione investigativa antimafia leccese, che hanno consentito di accertare una manifesta sproporzione tra i redditi dichiarati da Persano e l'ingente patrimonio riconducibile a lui e ai suoi familiari.

In particolare, il patrimonio sequestrato è costituito da quattro immobili, quattro autoveicoli, quattro rapporti di conto corrente, due depositi a risparmi e un’attività commerciale di bar. 

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