Ferì a coltellate la fidanzata, condanna ridotta in appello da dieci a otto anni

Sentenza riformata per Giorgio Vitali, 31enne di Gagliano del Capo, accusato di tentato omicidio. L'episodio si era verificato ai primi di settembre del 2018. Fu rintracciato poco dopo dai carabinieri e arrestato

LECCE – Da dieci a otto anni. Sconto di pena in appello per Giorgio Vitali, 31enne di Gagliano del Capo, accusato del tentato omicidio della sua (ormai ex) fidanzata, avvenuto il 2 settembre del 2018 a Morciano di Leuca. Per il resto, confermata la sentenza, con refusione delle spese alle parti civili, interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione legale per tutta la durata della pena, libertà vigilata per tre anni. La decisione è stata assunta ieri sera dai giudici della sezione unica penale della Corte d’appello di Lecce (presidente Carlo Errico).

In primo grado, con rito abbreviato, era stata più pesante la sentenza del giudice per le indagini preliminari, Carlo Cazzella per quel cruento episodio. La ragazza, oggi 28enne, fu colpita con più fendenti, usando un coltello, dopo essere stata colta alle spalle. I carabinieri arrestarono Vitali poche ore dopo i fatti. Fu lui stesso a telefonare al 118, prima di fuggire. L’episodio si era appena consumato in casa di parenti della vittima, che fu trovata semicosciente nel bagno.

Una volta rintracciato, l'uomo prima tentò di sviare le indagini, ma, caduto in contraddizione, alla fine confessò i fatti, aiutando i militari anche a rintracciare il coltello da cucina usato per l’aggressione. Gli avvocati di Vitali, Paolo Pepe e Federico Martella, già in primo grado, avevano puntato sul fatto che non vi fosse stata una volontà ferma e precisa di uccidere, ravvisando le cause scatenanti dell’episodio in un profondo stato di turbamento dovuto a una relazione ormai pregiudicata e segnata dalla gelosia.

Per questo hanno proposto appello, nella speranza che fosse limata la sentenza. Cosa effettivamente avvenuta. Ma per comprendere da dove nasca effettiamente la decisione di una riduzione della condanna di due anni, bisognerà attendere le motivazioni, che saranno depositate entro novanta giorni.  

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