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Un apprezzamento sgradito e scatta la maxi rissa in discoteca

Fra quindici e venti coinvolti in una scazzottata nella Praja di Baia Verde. Feriti due giovani di Favara, in provincia di Agrigento. Calci, pugni e bottigliate con intervento in massa degli addetti alla sicurezza del noto locale

GALLIPOLI – La notte gallipolina è stata molto movimentata. Non solo per quanto accaduto durante il festival in svolgimento presso il Gallipoli Resort, con un addetto alla sicurezza accoltellato e, poco dopo, anche un arresto per spaccio (vicende slegate fra loro, sebbene nello stesso locale). Ma anche per una rissa scoppiata nella discoteca Praja di Baia Verde che ha visto coinvolte fra le quindici e le venti persone. Insomma, i carabinieri – è il caso di dire – sono stati tirati in ballo fino alle ore piccole, in un vero e proprio tour de force da un locale all’altro della riviera. E non certo per divertimento.   

Il più vecchio e classico dei moventi è stato all’origine della scazzottata quasi in stile saloon, visto il numero di coinvolti, avvenuta all’interno del locale: un apprezzamento a una ragazza presente nel privé che non deve essere stato molto apprezzato, soprattutto da chi l’accompagnava. A farne le spese in modo particolare, nella rissa scaturita fra due distinti gruppi, un giovane di 20 anni di Favara (in provincia di Agrigento). Cioè, colui che avrebbe mosso l’apprezzamento scatenante.

Gli addetti alla sicurezza sono dovuti intervenire in massa per sospingere i litiganti verso l’esterno, dove però hanno continuato imperterriti ad azzuffarsi. All’arrivo dei carabinieri, i più si sono dileguati. E sul campo di battaglia sono rimasti i feriti. Il già citato 20enne, appunto, che ha asserito di essere stato aggredito con calci, pugni e una bottiglia di vetro, e che è finito al pronto soccorso dell’ospedale locale. E un altro 20enne di Favara, suo amico, che a sua volta ha dovuto fare ricorso alle cure sanitarie. Ora i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire a tutti i partecipanti. A quanto sembra, non vi sarebbero salentini coinvolti, ma tutti giovani di altre parti d’Italia.

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