Approda gommone con oltre 2 quintali di “maria”: quattro in manette dopo il blitz

I poliziotti della squadra mobile si sono appostati nella tarda serata di ieri, sulla spiaggia di San Cataldo: i narcotrafficanti avevano già collegato al carrello da traino l'imbarcazione

Foto di repertorio

SAN CATALDO (Lecce) – Il gommone, con oltre due quintali di droga a bordo, era già posizionato sul carrello da traino, pronto per essere portato via. L’ennesimo sequestro di marijuana, nella tarda serata di ieri, è avvenuto sulla spiaggia di San Cataldo, la marina leccese, dove gli investigatori della squadra mobile leccese erano già appostati da diverse ore, nel buio umido di una serata di ottobre. Gli agenti di polizia del capoluogo salentino, coordinati dal vicequestore aggiunto Sabrina Manzone, hanno fatto scattare il blitz dopo l’approdo dell’imbarcazione. Hanno atteso che le prime operazioni di alaggio da parte degli scafisti, fossero terminate.

E quando sono spuntate alla vista le consuete, ingombranti confezioni di droga, sono passati alle perquisizioni. Sul potente gommone, salpato dall’altra parte del Mar Adriatico, dalle coste albanesi, circa 227 chilogrammi di marijuana. La sostanza stupefacente, destinata al mercato illegale dei consumatori salentini, avrebbe fruttato all’organizzazione svariate centinaia di migliaia di euro. I quattro individui trovati sul posto, provenienti dal Paese delle Aquile, sono stati fermati e tratti in arresto dai poliziotti della questura leccese.

Accompagnati nel carcere di Borgo San Nicola, al termine delle operazioni di identificazione e su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, i quattro trafficanti fermati restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli inquirenti cercherà di chiarire se nel traffico di stupefacenti vi siano anche cittadini locali coinvolti. Ipotesi che, al momento, non è escluso. Nonostante l’impennata di sequestri di stupefacente – quelli dei finanzieri nel Canale d’Otranto e quelli in città da parte della polizia- il fenomeno del traffico via mare di droga non accenna ad arrestarsi. Soltanto alcune ore prima, all'alba, era toccato ai militari della guardia di finanza individuare, nel Canale d'Otranto, due scafisti diretti sulle coste del Tacco con un carico di circa sette quintali della stessa droga.

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