Cronaca

Approvato il manifesto degli studi, meno tasse per universitari part-time

Il Consiglio di amministrazione dell'ateneo salentino ha accolto la richiesta di Link di monitorare la tassazione, al fine di neutralizzare gli effetti negativi della nuova normativa Isee. Possibile estensione della "no tax area" da 5mila a 8mila euro nel 2016

LECCE - Il Consiglio di amministrazione dell’ateneo salentino ha approvato il manifesto degli studi per l’anno scolastico 2015/16. A questo proposito, il coordinamento universitario Link Lecce ricorda come, già diversi mesi addietro, avesse chiesto l’istituzione di un gruppo di lavoro con il compito di studiare eventuali modifiche del sistema di tassazione, al fine di neutralizzare i presunti effetti negativi della nuova normativa Isee.

Il nuovo modello degli indicatori della situazione economica, entrato in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, avrebbe ridefinito in modo più iniquo i vari parametri, determinando un incremento della situazione economica a cui non corrisponderebbe un reale miglioramento della stessa.

La proposta di cui Link si è fatto portavoce prevede l'estensione della “no tax area” da 5mila a 8mila euro. “Nel gruppo di lavoro, pur riconoscendo la necessità di adeguare le fasce Isee, si è deciso di rinviare tale operazione al prossimo anno, quando sarà possibile calcolare con esattezza l'incremento dei redditi con le nuove dichiarazioni – spiegano i rappresentanti degli studenti - .  Pertanto il prossimo anno, entro il 31 marzo 2016, sulla base di un confronto tra le vecchie dichiarazioni patrimoniali e quelle che perverranno, verrà stabilito come innalzare le soglie della no tax area e come ridefinire le soglie Isee”.

E’ stata anche accolta la richiesta di Link di restituire l’eventuale aumento di gettito, prodotto dal nuovo Isee, derivante dalla contribuzione studentesca del prossimo anno, sotto forma di servizi agli studenti e borse di studio. Pertanto tale gettito, nel 2016, dovrà rimanere invariato rispetto all’anno corrente.

I ragazzi del coordinamento si dichiarano molto soddisfatti: “In questo modo, se gli studenti si troveranno costretti a pagare tasse più alte a causa della nuova normativa, riceveranno indietro questo extragettito sotto forma di strumenti volti a tutelare il diritto allo studio. Inoltre, l’eventuale incremento sarà limitato al solo anno di transizione 2015/16”.

Un’altra interessante novità è quella della diminuzione della contribuzione studentesca per gli studenti part time, ridotta del 10 per cento ogni anno?: 80 per cento il primo anno, 70 per cento il secondo anno, 60 per cento il terzo anno, e dal quarto anno in poi gli universitari pagheranno solo il 50 per cento.

“Crediamo che questo cambiamento possa realmente gettare le basi per il pieno riconoscimento delle agevolazioni della figura dello studente part time – aggiungono - . E’ stato inoltre dato il mandato di verificare la fattibilità di rimborsare la tassa di iscrizione ai test d’ingresso agli studenti che partecipano alla selezione e completano l’iscrizione presso il nostro ateneo”. Infine sono state confermate le scelte importanti prese lo scorso anno: la diminuzione del  5 per cento della contribuzione per gli studenti che hanno fratelli che frequentano l’università del Salento e la diminuzione delle more a 25 euro per il periodo che va dal 1° al 30 giugno.

“Mentre il governo centrale ha scelto la strada dei tagli, pensando al diritto allo studio come uno spreco – concludono gli studenti della rete Link - , il nostro impegno continuerà verso la direzione opposta, quella del riconoscimento dei diritti, della loro effettività, del valore del sapere per la collettività e della riduzione delle disuguaglianze, per rendere l’università un luogo accessibile a tutti”.

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