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Cronaca Aradeo

Scontrini annullati e intascati 46mila euro: cassiera condannata

Due anni e quattro mesi, più una provvisionale di 10mila euro, per una donna di 33 anni di Aradeo. Appropriazione indebita ai danni di un supermarket di Maglie

MAGLIE – Due anni e quattro mesi, una provvisionale di 10mila euro e il resto del risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede. È la condanna emessa dalla giudice Alessandra Sermarini a carico di Samantha Casaluci, 33enne di Aradeo, nel giudizio con rito abbreviato per un caso di appropriazione indebita. La donna, infatti, già cassiera per un supermercato di Maglie, nel tempo avrebbe messo nelle proprie tasche circa 46mila e 700 euro, sottraendo parte degli incassi. Il pubblico ministero Alessandro Prontera aveva invocato una pena di due anni e otto mesi.

La donna era accusata di aver utilizzato come stratagemma quello di annullare le operazioni di vendita della merce acquistata dai clienti, trattenendo per sé gli importi. Fu il titolare dell’esercizio commerciale, costituitosi parte civile con l’avvocato Francesco Maggiore, a riscontrare nel tempo diversi ammanchi, almeno a partire dall’aprile del 2019.

Per questo, posizionò una telecamera, notando alcuni comportamenti anomali dell’impiegata, per poi rivolgersi ai carabinieri. Il giorno successi alla denuncia, il 19 novembre del 2020, i militari organizzarono quindi il classico appostamento, bloccando la donna, alla fine del turno di lavoro e trovando nella sua borsa 152 euro. Soldi che, secondo alcune verifiche, sarebbero corrisposti proprio a quattro scontrini “annullati”.

La somma fu restituita al proprietario e per la dipendente iniziarono i guai: fu licenziata e fu iscritta sul registro degli indagati. Ora, per lei, che era difesa dall’avvocata Francesca Conte, è arrivata la sentenza di primo grado.

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