Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Armi e droga nel garage, Costantini in silenzio dinanzi al gip. Indagini sul materiale sequestrato

Ha scelto la via del silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere, Ettore Costantini, 33enne leccese, arrestato la sera del 30 aprile per detenzione di sostanze stupefacenti e armi da guerra. Costantini, assistito dall'avvocato Antonio Savoia, è comparso dinanzi al gip Simona Panzera per l'udienza di convalida dell'arresto

LECCE – Ha scelto la via del silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere, Ettore Costantini, 33 anni, leccese, arrestato la sera del 30 aprile per detenzione di sostanze stupefacenti e armi da guerra. Costantini, assistito dall’avvocato Antonio Savoia, è comparso dinanzi al gip Simona Panzera per l’udienza di convalida dell’arresto. Il 33enne si trova recluso nel carcere di Borgo San Nicola.

Pur non essendo, per ora, direttamente legato agli attentati degli ultimi giorni (non vi sono al momento riscontri in tal senso), il 33enne è stato il primo a finire in manette nell’ambito delle indagini sui colpi di pistola sparati in città.  Su di lui, già da alcuni giorni, si erano concentrate le attenzioni degli uomini della sezione antidroga. Gli agenti hanno notato Costantini entrare in un garage di via Vecchia Frigole, lontano dalla sua abitazione. Il locale è stato continuamente monitorato sino alla sera del 30 aprile quando, a bordo di una Citroen C4, il 33enne è tornato nel garage, uscendone dopo pochi minuti. In pochi istanti gli uomini dell’antidroga sono intervenuti, bloccandolo: nella tasca destra del giubbotto nascondeva un involucro contenente 52,4 grammi di cocaina. Un ritrovamento che ha fatto scattare la successiva perquisizione del garage.COSTANTINI ETTORE STAMPA-2

La polizia ha scoperto un piccolo arsenale e una sorta di bazar della droga. Nascosti in alcuni borsoni vi erano anche un fucile a pompa “Smith & Wesson” calibro 12 (risultato rubato a Squinzano), un revolver calibro 44 magnum (con matricola abrasa) ed una pistola mitragliatrice Uzi calibro 9X21, oltre a numerose munizioni calibro 12, 22, 7.65, 38 e cartucce a pallettoni. Armi che potrebbero essere state utilizzate negli attentati al negozio “Isola” e la pizzeria “La Diavola”. Saranno i rilievi balistici a stabilirlo. Gli investigatori stanno analizzando anche i cellulari sequestrati all’uomo e le tre moto: una da cross Yamaha; uno scooter marca Piaggio, modello Liberty 125, di colore blu; e una Vespa Piaggio 50, di colore nero. Modelli e targhe potrebbe essere stati immortalati dalle telecamere di videosorveglianza nei pressi delle attività commerciali bersaglio delle sparatorie.

La droga rinvenuta, invece, 500 grammi di cocaina, mille e 84 di marijuana e 126 di hashish (ed un bilancino elettronico) era con ogni probabilità destinata alle piazze di spaccio del capoluogo salentino. 

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