Notte di fuoco: bruciano migliaia di ulivi e due automobili di un militare

Ad Arnesano doppio incendio doloso alle vetture di un sottufficiale della Marina di stanza a Brindisi. Indagano i carabinieri. E nelle campagne di Lequile e di Otranto, immensi roghi fra gli uliveti

ARNESANO – Notte rovente ad Arnesano dove sono andate a fuoco ben due autovetture, una Renault Clio e una Citroen Xara Picasso, entrambe appartenenti allo stesso proprietario. E non c’è alcun dubbio sul dolo per evidenti motivi. Il primo: i veicoli erano parcheggiate nella stessa via, ma distanziati fra loro, e non sono stati intaccati altri mezzi. Il secondo: sono state trovate anche tracce di diavolina. Il terzo: una videocamera della zona ha immortalato un soggetto con il volto coperto avvicinarsi al punto dove da lì a poco sarebbe divampato il rogo.  

Vittima del doppio danneggiamento, un sottufficiale della Marina militare, 46enne, siciliano di origine e di stanza a Brindisi, sebbene, appunto, residente ad Arnesano. I due incendi si sono sviluppati attorno alle 3 di notte. Le vetture erano parcheggiate in via Pascoli, nel rione Riesci. Non indifferenti i danni provocati usando l’accelerante, sebbene le vetture non siano andate distrutte. Sia per quanto riguarda la Clio (che ha riportato i danni maggiori), sia per la Picasso, l’attentatore ha deciso di piazzare la diavolina in basso, all’altezza delle gomme, per poi subito allontanarsi.

Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco con una squadra inviata da Lecce. Mentre, per le indagini, stanno procedendo di carabinieri della stazione di Monteroni di Lecce. Il sottufficiale, dal canto suo ha riferito di non nutrire particolari sospetti su qualcuno.  

L’intervento di Arnesano è stato solo l’ultimo per una serie di incendi che hanno tenuto impegnate tutte le squadre dei vigili del fuoco nell’arco della nottata. Una lotta senza quartiere che va avanti a oltranza e che riguarda, in questo periodo dell’anno, soprattutto zone di campagna e uliveti. Ben mille e 500 alberi di ulivo sono andati a fuoco in contrada Caradonna (agro di Lequile, zona peraltro già colpita di recente) e altri sono bruciati fra Otranto e Palmariggi. Senza considerare tutti gli altri focolai accesi nelle campagne in ogni zona del Salento e che hanno obbligato i vigili del fuoco al solito, stremante tour de force.  

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