Cronaca Galatone

Arrestato con il Gbl, torna in libertà: era per uso medico personale

Torna in libertà Stefano Manisco, 47enne di Galatone, arrestato lo scorso 9 febbraio dagli uomini del Gruppo operativo antidroga della guardia di finanza di Lecce subito dopo aver ricevuto un pacco. Serviva per curare patologie

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati).

LECCE - Torna in libertà Stefano Manisco, 47enne di Galatone, arrestato lo scorso 9 febbraio dagli uomini del Gruppo operativo antidroga (Goa) della guardia di finanza di Lecce subito dopo aver ricevuto un pacco, consegnato dalle stesse fiamme gialle che si erano finti corrieri, contente un falcone da 500 millilitri di Gbl, la cosiddetta "droga dello stupro". Il Tribunale del Riesame (presidente Silvio Piccinno), infatti, ha annullato la misura cautelare emessa nei confronti del 47enne, assistito dall'avvocato Alessandro Stomeo. La difesa ha dimostrato che l'acquisto della sostanza, acquistata su Internet dall'Olanda, non era finalizzata allo spaccio, bensì per uso personale. Già in passato Manisco aveva fatto uso del composto chimico come coadiuvante in una cura per alcune patologie pregresse.

A informare i colleghi di Lecce era stata la guardia di finanza di Milano, che aveva segnalato che un pacco contenente la pericolosa sostanza stava per raggiungere la cittadina salentina. Così, dopo aver interecettato il pacco, hanno suonato a casa di Manisco fingendosi corrieri e comunicando di dover consegnare un plico. Lui, ignaro di trovarsi davanti alle fiamme gialle, è sceso per firmare la bolla di consegna, ammettendo di essere in attesa di quell'involucro e dichiarando in tal modo, senza saperlo, la propria colpevolezza. Il pacco tanto atteso conteneva, come detto, 500 millilitri di Gbl, una quantità che al 47enne sarebbe costata 200 euro circa. Sul mercato, secondo quanto ipotizzato dall'accusa, avrebbe potuto moltiplicarsi in un migliaio di dosi. Una tesi, però, smentita dai giudici del Riesame.

Il Gbl, una variante ancora più potente del Ghb (nato per uso medico, come anestetico, e poi diffusosi tra i body builder per gonfiare i muscoli velocemente). Si tratta di un solvente liquido, utilizzato nell'industria. Conosciuto anche col nome di ecstasy liquida, è conosciuto soprattutto come “droga dello stupro”. Viene utilizzata infatti per stordire le vittime di violenze sessuali. Il giorno dopo averla assunta non ci si ricorda più nulla di ciò che è avvenuto. Si può dunque abusare di chiunque senza che questi ne abbia memoria.

Il Gbl è una sostanza incolore, inodore e insapore, che viene metabolizzata dall’organismo in Ghb determinando, quindi, gli effetti di quest’ultimo: per lo più stati di euforia e allucinazioni. A differenza della “sorella maggiore” però, il Gbl è molto più forte e concentrato, e può causare problemi respiratori e perdita di conoscenza, ed è in grado di provocare un’overdose. Una dose eccessiva può portare al coma e alla morte, soprattutto se mescolata all’assunzione di sostanze alcoliche. Il mattino dopo l’assunzione, si hanno gli effetti di un dopo sbronza, con senso di vertigine, nausea, confusione mentale e la quasi totale assenza di ricordi che riguardano il periodo d’effetto della droga stessa. Per questo dal 2002 è stato inserito nella “Tabella I” delle sostanze stupefacenti, assieme a droghe come eroina, cocaina ed ecstasy, e può essere venduta solo a persone autorizzate dal ministero della Sanità. 
 

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