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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Corsano

È ai domiciliari, ma per i poliziotti continua a spacciare: scoperto e arrestato

E’ finito in carcere un 44enne di Corsano, dopo le perquisizioni personale e domiciliare svolte ieri dagli agenti del commissariato di Taurisano. Denunciate altre due persone

CORSANO - Avrebbe continuato a spacciare nonostante si trovasse agli arresti domiciliari e il dubbio, emerso grazie ad acquisizioni info-investigative, è diventata una certezza ieri mattina, quando Michele Ferraro, 44enne di Corsano, è stato sorpreso dagli agenti del commissariato di Taurisano mentre cedeva un involucro e una busta di carta a una coppia ricevendo in cambio denaro. E’ stato questo l’inizio dell’operazione che gli è costata l’ingresso nel carcere di “Borgo San Nicola”.

Entrati in casa sua, infatti, i poliziotti gli hanno trovato addosso un ovetto Kinder con 7,7 grammi di cocaina e, durante la perquisizione nelle stanze, 123 grammi di eroina suddivisa in quattro involucri di cellophane trasparente, un grammo circa di marijuana e un bilancino di precisione.

Tutto il materiale è stato sequestrato insieme alla somma in contanti di 135 euro (in banconote di vario taglio), ritenuta provento dell’attività di spaccio, una scatola di bicarbonato, con ogni buona probabilità usato per il taglio della sostanza stupefacente, e due cellulari.

Nell’abitazione, gli agenti sono entrati solo dopo aver fermato prima la coppia di acquirenti del posto, un uomo di 42 anni, e una donna di 35, entrambi pregiudicati, che, dopo l’incontro con Ferraro nei pressi del cancello di ingresso, si era allontanata in auto. Perquisiti da altri agenti impegnati nello stesso servizio, nella tasca dei pantaloni di lui, è stato rinvenuto un involucro con 11 grammi di eroina, mentre nello zaino di lei, un sacchetto di carta con dentro 4 boccette di metadone.

Il controllo per questi si è concluso con la denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio. Ad assisterli ci penserà l’avvocato Luciano De Francesco.

Quanto a Ferraro invece, come anticipato, su disposizione del magistrato di turno, si trova in carcere, dove nelle prossime ore, affiancato dall’avvocato Mario Ciardo, sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce.

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