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Una decina di ragazzine molestate in Germania, lo catturano con un escamotage

I carabinieri di Gallipoli hanno fermato un 39enne ricercato per violenza sessuale su minori e lesioni personali. Da un anno era rientrato nel Salento. Hanno sfruttato una notifica in giacenza per bloccarlo all'ufficio postale

GALLIPOLI – Sebbene ormai lontano da un anno dalla Germania, dove lo stavano cercando freneticamente per scontare una lunga pena detentiva, si aspettava di certo che la lunga mano della giustizia prima o poi l’avrebbe raggiunto. Anche per questo, una volta che i carabinieri l’hanno individuato, hanno pensato bene di non convocarlo in caserma o provare a bussare alla sua porta, correndo così il rischio che intuisse qualcosa e facesse perdere le tracce. Piuttosto, hanno escogitato un escamotage: una raccomandata in giacenza per poi sorprenderlo una volta messo piede nell’ufficio postale per il ritiro.  

William De Vita, 39enne gallipolino, si sarebbe macchiato di una lunga serie di crimini a sfondo sessuale a discapito di ragazzine, tutte adolescenti fra i 15 e i 16 anni, alcune con problemi psichici. E fin dal lontano 2013. Fatti che hanno riguardato una decine di vittime per casi avvenuti tutti in Germania, dove De Vita si era trasferito diversi anni or sono per trovare lavoro. Le indagini delle autorità tedesche, nel frattempo, hanno condotto verso di lui e, a un certo punto, è anche arrivato il momento di scontare la pena per i reati di violenza sessuale aggravata su minori e lesioni personali: verdetto, quindici anni di reclusione. Anche per questo l’uomo era rientrato nel Salento, cominciando una nuova vita, tanto da aver trovato lavoro come piastrellista nella vicina Parabita.

Colpito da mandato di arresto europeo proveniente dal distretto di Monaco e datato 27 gennaio, i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Gallipoli hanno prima dovuto individuare il soggetto e capire le sue abitudini. Scoperto il luogo di lavoro e preso atto delle sue abitudini, alla fine s’è deciso di procedere con un espediente: la notifica di una raccomandata in giacenza. Dato che per i ritiri, causa Covid, le Poste fissano un appuntamento a un giorno e un orario prestabiliti, i militari hanno si sono presenti a loro volta nei pressi dell’ufficio e così sono riusciti a bloccarlo.  E ora l’uomo si trova presso la casa circondariale di Lecce.

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