Autobotte con gasolio di contrabbando: 4 arresti, si cerca deposito di stoccaggio

L’operazione “Good fuel” condotta dai finanzieri della tenenza di Tricase: in manette due polacchi, un barese e un uomo della provincia di Taranto. Sequestrato un magazzino e tonnellate di carburante

Un momento dell'operazione della guardia di finanza.

TRICASE – Intercettata autobotte con 25 tonnellate di gasolio di contrabbando. Quattro arresti, una denuncia e il sospetto di un possibile deposito di stoccaggio nel Salento. I finanzieri pedinano il mezzo fino alla provincia di Taranto e scoprono in flagranza di reato un giro di contrabbando di gasolio: sequestrato un deposito di carburanti, in quattro in manette. Due cittadini polacchi, entrambi 32enni, un 50enne barese e il titolare di fatto del magazzino, 43enne tarantino, sono stati infatti arrestati dai militari della guardia di finanza della tenenza di Tricase, guidati dal tenente Pietroluca Dascanio, per sottrazione al pagamento dell’accisa aggravato dalla rilevante quantità del carico illecito. Il valore totale del materiale sequestrato è di circa 400mila euro. Un quinto individuo, sempre del Tarantino, rappresentante legale del deposito e ritenuto dai finanzieri una “testa di legno”, è stato invece denunciato in stato di libertà.

Ora si scava, però, per indagare sul possibile deposito di stoccaggio che, con ogni probabilità, dovrebbe trovarsi nella zona costiera tra Otranto e il Capo di Leuca. Tutto è cominciato nella giornata di ieri, quando le fiamme gialle hanno “agganciato” il tir che proveniva dalla litoranea che collega Tricase a Castro e che si stava per immettere nell’entroterra, diretto poi nel nord della Puglia. Nessun controllo in un primo momento, ma il veicolo è stato pedinato fino alla zona tra Massafra e San Marzano.  L’operazione, denominata “Good fuel” (buon carburante, ndr), è scattata dopo una serie di indagini e di sospetti su diversi titolari di depositi di carburante in Puglia: l’ipotesi è che alcuni possano approvvigionarsi dall’organizzazione straniera che vende il gasolio.

Il video: sequestri per 400mila euro dalle fiamme gialle

La documentazione fiscale esibita ai finanzieri dai due polacchi attestava un finto trasporto di olio lubrificante di provenienza tedesca, formalmente acquistato da una società bulgara e diretto a Bari. In realtà, il prodotto trasportato non solo stava per essere scaricato in luogo diverso da quello risultante dalla documentazione di accompagnamento, ma soprattutto si trattava non di olio lubrificante bensì di gasolio “di contrabbando” in quanto non assoggettato ad accisa, introdotto in Italia grazie all’intermediazione, tra l’acquirente e gli autotrasportatori, dal 50enne barese. Quest’ultimo è stato infatti trovato presente presso il deposito tarantino al momento delle operazioni di scarico del prodotto. Il sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Taranto ha disposto il carcere per i conducenti del mezzo pesante e gli arresti domiciliari per l’intermediario barese e il titolare effettivo del deposito acquirente del gasolio, quantificato in circa 30mila litri.

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