Cronaca

Pistola e cartucce nascoste sotto le pietre: in due agli arresti domiciliari

Due giovani del Capo di Leuca, fermati nei pressi di una cava, hanno indotto gli agenti con la loro agitazione a ulteriori controlli

ACQUARICA DEL CAPO – Più che il possesso di cinque grammi tra hashish e marijuana, è stato l’atteggiamento di agitazione a tradirli. Quello sguardo che più volte Nicolò Urso, 20enne di Gagliano del Capo e Joel Cantoro, 21enne di Presicce, hanno rivolto verso un cumulo di grosse pietre ha, finito infatti per portarli dritti agli arresti domiciliari per detenzione illegale di armi e munizionamento e per ricettazione.

Sotto quel mucchio, infatti, nei pressi di una cava dismessa in territorio di Acquarica del Capo, è stata trovata una pistola Beretta modello 98 Fs calibro 9 per 21, munita di un caricatore con sette cartucce. Conservate a parte altre 346 munizioni, dello stesso calibro. Il tutto avvolto in una carta rossa lucente, la prima cosa intravista dagli agenti del commissariato di Taurisano, guidati dal vicequestore aggiunto Salvatore Federico, impegnati di un servizio di controllo contro lo spaccio di stupefacenti e i reati predatori.

I due giovani sono stati sorpresi mentre erano a bordo di una Renault Twingo. Se la perquisizione personale ha portato al ritrovamento del piccolo quantitativo di stupefacente, sono stati poi i gesti e gli sguardi improntati ad un certo nervosismo ad indurre i poliziotti a ulteriori e decisivi approfondimenti.

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