Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Casarano

Piante di “maria” e lampada alogena per coltivarle: due arresti

In manette un 31enne di Casarano e un 45enne di Novoli: in entrambi i casi, trovate dosi e piante di marijuana

Parte del materiale sequestrato.

CASARANO – Due arresti e una denuncia, nel Salento, nelle ultime ore. A Casarano, i carabinieri hanno fermato Marcello Marinucci, un 31enne nato a Palermo, ma residente nella cittadina, con l’accusa di detenzione di droga finalizzata allo spaccio.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia locale, guidati dal tenente Giancarlo Coluccia, hanno eseguito una perquisizione in casa del giovane. Nascosti in camera da letto, in una tenda, nove vasi, di cui sei contenenti piantine di piccole dimensioni di marijuana. E non è tutto. All’interno di un ripostiglio sulla veranda anche sei vasi contenenti di identiche piantine, alte circa mezzo. Entrambi i locali controllati, erano stati attrezzati con un ventilatore e lampada alogena per il riscaldamento vegetativo.

E, sempre all’interno di un altro vano, i militari dell’Arma hanno rinvenuto anche due barattoli in vetro, contenenti rispettivamente 11,06 grammi e ulteriori 17 di “erba”. La sostanza è stata sequestrata assieme a un bilancino di precisione usato per il confezionamento della droga. L’uomo è stato arrestato e ristretto ai domiciliari.  Anche a Novoli sono scattate le manette per lo stesso reato: Giovanni Errico, 45enne del luogo, è stato trovato con una pianta di marijuana e un chilo della stessa sostanza. Rinvenuto, durante le verifiche dei militari della stazione locale, anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Anche nei suoi confronti sono scattati i domiciliari.

A Melendugno denunciato un “No Tap”

I carabinieri di Melendugno, infine, hanno deferito in stato di libertà R.P., 21enne di Carpignano Salentino e attivista del movimento No Tap. Durante un controllo stradale, il ragazzo è stato fermato: non si è attenuto agli obblighi del foglio di via obbligatorio, emesso da questura di Lecce fino al 2020 con divieto di ritorno nel comune di Melendugno e frazioni.

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