Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Nella vecchia falegnameria eroina e cocaina per i comuni della provincia: due arresti

In manette, dopo il blitz della squadra mobile, un 52enne noto alle forze dell’ordine e un 25enne, entrambi leccesi. Sequestrato oltre un chilo di stupefacente e circa 7mila euro in contanti

Lo stupefacente sequestrato dalla mobile.

LECCE – Lotta al consumo di eroina e cocaina in città: due gli arresti negli ultimi giorni da parte della squadra mobile di Lecce. Nel pomeriggio di mercoledì, infatti, gli agenti diretti dal vicequestore Alessandro Albini hanno fermato in flagranza di reato Danilo Ferreri, 52enne e Gabriele Marra, di 25 anni, entrambi leccesi e accusati in concorso di detenzione di droga finalizzata allo spaccio. I due sono stati trovati in possesso di 760 grammi di eroina, poco più di 20 grammi di cocaina, altri 275 di marijuana e 13 grammi di hashish, per un totale di oltre un chilogrammo di stupefacente.

Ferreri, nome noto alle forze dell'ordine perché arrestato anche in passato per reati simili, gestiva in zona San Pio un fiorente mercato di spaccio stupefacenti. La “clientela” era soprattutto costituita, come accertato dal personale della squadra mobile, da acquirenti provenienti dai comuni della provincia. Dopo numerosi servizi di osservazione e pedinamento messi in piedi dalla polizia, il 52enne è stato notato assieme al complice in via Zimbalo, nel locale che ospitava una vecchia falegnameria: la stessa in cui Ferreri fu arrestato nel 2009, dalla stessa squadra mobile e per identici reati. Tra le 10 e le 14 di ogni giorno, gli investigatori hanno accertato un viavai di “clienti” fino a quando è stata programmata una perquisizione. La verifica è scattata appunto mercoledì, quando Ferreri è stato visto entrare nel locale in compagnia di un altro individuo, mentre Marra se ne stava fuori, come a sorvegliare la zona.

L’acquirente è stato fermato poco dopo e trovato in possesso di 5 grammi di eroina. Immediato il controllo nella vecchia falegnameria: nelle tasche di Ferreri, gli agenti hanno subito rinvenuto mille e 800 euro in contanti. Nel laboratorio, inoltre, una busta in cellophane contenente altri 5mila e 200 euro, suddivisi in tre confezioni probabilmente destinate ad altrettanti, distinti fornitori. Durante un controllo con i cani dei colleghi brindisini, gli agenti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un bilancino elettronico di precisione ancora intriso di eroina, un barattolo contenente mannite e buste in cellophane trasparente utilizzate per il confezionamento. E ancora due confezioni termosaldate con due grammi di marjuana; quattro confezioni di eroina per un peso di circa 6,5 grammi, altri 10,30 grammi di eroina suddivisi in dieci confezioni e ulteriori 10,9 lordi di cocaina. Ma non è tutto.

All’interno di una scatola è spuntata altra sostanza stupefacente: un etto di eroina già suddivisa in 22 dosi, 247 grammi di “erba”, altri 26 grammi di marijuana e 85 di eroina,. Nel bazar della droga, la polizia ha anche trovato 13,6 di hashish, 10,6 grammi di cocaina, 561,10 grammi di eroina e un altro bilancino per il confezionamento delle dosi da smerciare. L’attività è stata eseguita in collaborazione con il personale della squadra cinofili della Polizia di frontiera di Brindisi e i due cani antidroga “Udor” e “Yaki”. Al termine dell’ispezione, Ferreri è stato trasferito in carcere su disposizone del pm di turno presso la Procura della Repubblica mentre Marra, incensurato, ristretto ai domiciliari.

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