Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Estorcevano denaro al parroco. Arrestati in flagrante in chiesa

Due 30enni originari del Montenegro sono stati fermati in una parrocchia di Villa Convento. Avevano appena ricevuto 500 euro, ma le prime richieste risalgono al 2010. La somma versata nel tempo sarebbe di svariate migliaia di euro

La somma di denaro ritrovata al momento dell'arresto.

VILLA CONVENTO (Novoli) – Le richieste e i relativi pagamenti sarebbero andate avanti per circa due anni. Dapprima per poche decine di euro, ma ben presto le pretese sarebbero diventate più consistenti, perché, si sa, l’appetito vien mangiando.

Don Bruno Spagnolo, parroco della chiesa di Maria Santissima del Buon Consiglio, nella parte di territorio di Villa Convento che fa capo al comune di Novoli, ha riferito di aver pagato per un ammontare complessivo di diverse migliaia di euro, in parte perché intimorito dalla minaccia di ritorsioni, in parte perché speranzoso di far qualcosa di simile ad un'opera pastorale. Fino all’ultima richiesta, avanzata una settimana addietro, di settemila euro, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Così il sacerdote si è rivolto ai carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Campi Salentina, che avevano già ricevuto delle informazioni sulla vicenda, e ha raccontato tutto. Per Turkijan Mutisi, 30enne originario di Podgorica, capitale del Montenegro, e Fikret Salja, di un anno più grande, che avrebbe fatto da spalla al primo accompagnandolo in più circostanze, nel pomeriggio di oggi si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola, come disposto dal pubblico ministero di turno Giovanni De Palma.

I militari, infatti, alla luce delle “visite” che portavano i due in parrocchia con cadenza quasi quotidiana, hanno deciso di agire in fretta e si sono nascosti nella chiesa. Hanno lasciato che i due uomini - già noti alle forze dell'ordine - si dirigessero verso gli uffici parrocchiali dove don Bruno ha consegnato loro i 500 euro che si era procurato prima di decidere di porre fine una volta per tutte a questa storia. Solo allora i carabinieri sono intervenuti per procedere all’arresto in flagranza per estorsione aggravata e continuata. Mutisi, colto di sorpresa, ha tentato, ma invano, di liberarsi del denaro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Estorcevano denaro al parroco. Arrestati in flagrante in chiesa

LeccePrima è in caricamento