Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

“Ripuliscono” case estive dal materiale idraulico e infissi in alluminio. Due cugini nei guai

Un 22enne e il cugino di 25 anni, entrambi di Taurisano, sono stati scoperti nella notte ad Andrano, dai carabinieri. Dopo aver svaligiato due case nella frazione di Santa Cesarea terme, hanno caricato la refurtiva nella piccola utilitaria. Sono finiti ai domiciliari, mentre ulteriori indagini sono in corso per accertare l’eventuale responsabilità di altri colpi

L'auto utilizzata dai due cugini

ANDRANO – Nella notte sono finiti nei guai due cugini, ritenuti responsabili di furti in abitazioni estive. I carabinieri della compagnia di Tricase hanno fermato infatti per un controllo una vettura sospetta con a bordo due ragazzi di Taurisano, noti alle forze dell'ordine. Nell’auto sono stati rinvenuti oggetti ritenuti provento di due furti appena commessi a Vitigliano, frazione di Santa Cesarea Terme.RINALDI ALFREDO.-2

Intorno alle due,  i militari hanno notato una vettura aggirarsi senza un’apparente meta precisa. come se si fosse persa in un orario particolarmente anomalo. A quel punto è scattato il controllo. A bordo, Alfredo Rinaldi, e Dario Rinaldi, rispettivamente di 25 e 22 anni, entrambi di Taurisano, sono stati fermati ad Andrano. Nel cofano della piccola utilitaria erano riusciti a stipare 12 montanti per porte in alluminio da 2,5 metri ciascuno, 18 contenitori per alimenti in acciaio inox, 3 prolunghe elettriche, un lavabo in acciaio inox a due bocche, raccorderia e rubinetteria idraulica di vario tipo e prodotti alimentari di vario genere.

Nell’auto anche alcune ricevute di vendita di materiale ferroso ad un autodemolitore salentino.  Ovviamente i due cugini non sono riusciti a giustificare ne la loro presenza in nel comune del Capo di Leuca, né  ne il possesso di tutto quel materiale stipato nel retro della vettura. Messi alle strette hanno confessato di aver appena ripulito due appartamenti estivi ed è scattato l’arresto per furto in abitazione in concorso.RINALDI DARIO.-2

Sono stati  accompagnati presso gli uffici della compagnia di Tricase, per la compilazione degli atti di rito e poi trasferiti presso le proprie abitazioni agli arresti domiciliari. Sono in corso indagini specifiche per chiarire eventuali responsabilità dei due cugini in altri furti commessi nelle zone limitrofe. Verifiche in corso anche per stabilire se la loro auto sia stata notata in zone dove sono stati commessi colpi recenti Non si esclude che possano emergere novità sulla coppia.

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