Furti in una casa e nelle ville al mare: in cinque finiscono in manette

E’ finito in carcere un uomo di Taurisano, fermato nella notte dai poliziotti. Altri quattro, tutti foggiani, presi con la refurtiva a Lido Marini

TAURISANO - Ore concitate, quelle appena trascorse, a Taurisano: in cinque sono finiti nei guai, per due distinti furti nella piccola cittadina del basso Salento. Nel primo episodio, intorno alle 3, è  stato in flagranza un uomo, mentre tentava di mettere a segno un furto in abitazione: preso un 41enne del posto Si tratta di Luigi Manco, ora accompagnato nel carcere di Lecce.

Le manette sono scattate quando gli agenti di polizia del commissariato locale, durante un normale servizio di pattugliamento, hanno sorpreso l’uomo nei pressi dell’appartamento. Identificato dagli agenti, guidati dal vicequestore Salvatore Federico, il 41enne è finito nei guai anche per altro. E’ stato infatti anche denunciato per il reato di ricettazione, perché trovato in possesso di un telefono cellulare di cui non ha saputo fornire la provenienza. Al termine delle formalità di rito, per lui sono scattate le manette. Ma non è tutto.

Poco prima, infatti, i poliziotti hanno fermato quattro giovani, tutti "in trasferta" da Foggia, sempre per lo stesso motivo. E' stata recuperata la refurtiva del colpo messo a segno in un appartamento di Lido Marini, la marina di Ugento e Salve. Uno della banda ha funto da "palo", l'altro ha scavalcato il cancello dell'abitazione e i restanti due hanno atteso a bordo di una Fiat Punto, di colore grigio. Arraffato il bottino, composto da pc, monili, una somma in denaro, i quattro sono fuggiti, ma la vittima aveva ormai allertato il 113. Inseguiti anche grazie al numero di targa, fornito da alcuni testimoni, i quattro sono stati bloccati.

Nella vettura è statao rinvenuto, oltre ad un computer, anche quattro bracciali, 5 orologi, due paia di orecchini, tre anelli, una videocamere e una somma in contanti di mille e 140 euro, oltre ad alcuni franchi svizzeri. La refurtiva, infatti, dovrebbe essere la sommatoria di vari colpi perpetrati nella marina ionica. I quattro ragazzi: Alessandro Caldara di anni 34, Samer Chakir di 28 anni, Gianluigi Perrone di 31 anni e Ugo Stella di 30 anni, dei quali solo uno era incensurato, gli altri hanno già precedenti per reati specifici.

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