Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Nel 2013 in trasferta a Gallipoli con droga. Scatta blitz: nuovi guai per i quattro spacciatori

L'operazione è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Avellino, in un comune della zona. Nove ragazzi sono stati fermati con 200 grammi di una speciale droga composta da marijuana e Mdma. Quattro di loro, due anni addietro, sono stati denunciati per spaccio nella Città Bella, dove si trovavano in vacanza

I carabinieri a Gallipoli (Foto di repertorio)

BAIANO (Avellino) – Da Baiano a Baia Verde. Quattro dei nove arrestati durante un’operazione antidroga nell’Avellinese erano già finiti nei guai nel Salento. In almeno un episodio, sebbene non si esclude che le "trasferte" fossero di più. Nell’estate del 2013, infatti, una comitiva di ragazzi di origini irpine fu denunciata dopo essere stata sorpresa a spacciare 200 grammi  di “Amnesia”, un recente stupefacente noto come “droga dello stupro”. Bastano pochi euro per acquistarne alcune confezioni: si tratta di marijuana mista a Mdma, altra sostanza sintetica. Poi calano le inibizioni e, assieme a loro, l’oblio.

Ma i carabinieri, invece, di loro non si sono scordati affatto. Li hanno arrestati assieme ad altri cinque individui, tutti di età compresa tra i 20 e i 34 anni, nell’ambito di un blitz eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Avellino nei giardini pubblici di Baiano. L’operazione è stata ribattezzata “Mi manda Picone”, dal celebre film di Nanny Loy nel quale il protagonista è omonimo di  Giuseppe, alias “Peppo” Picone, “coordinatore” dell’attività di spaccio nella zona compresa tra l’Irpinia e l’hinterland napoletano.

L’attività della banda era estesa anche fuori regione come ha dimostrato l’estate di due anni addietro. In quell’occasione, i carabinieri della compagnia di Gallipoli hanno fermato i quattro ragazzi che, nel clou delle notti brave della Città Bella, avevano allestito un vero e proprio bazar della droga. Il gruppo di amici aveva adibito il market all’interno di un appartamento, in un residence di Baia Verde, divenuto il centro dello smercio di sostanze pericolose.  Il fiuto del cane messo a disposizione dalle unità cinofile dell’Arma ha stanato cocaina e marijuana, destinati allo “sballo” di gallipolini e turisti.  


 

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