menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Repertorio.

Repertorio.

Tentano di violentare un 25enne e gli amputano orecchio. Anche un leccese nel branco

Il 20enne fermato dai carabinieri di Francavilla Fontana assieme a tre individui. L’accusa è di sequestro di persona, lesioni, rapina e tentata violenza sessuale di gruppo. Lo scorso 8 ottobre hanno pestato la vittima per un piccolo quantitativo di droga non pagato. Lo hanno abbandonato nudo e in stato di choc, dopo l’amputazione parziale dell’orecchio, fratture al naso e all’occhio

FRANCAVILLA FONTANA (Brindisi) – Una pericolosa storia di “strafottenza” giovanile nella quale un 25enne ha rischiato di lasciarci la pelle. C’è anche un salentino che ha preso parte alla cieca violenza degna di un fotogramma del film "Arancia meccanica". Il suo nome è tra i quattro arrestati dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, in collaborazione con i colleghi delle regioni coinvolte nelle indagini. I militari dell’Arma del comune brindisino, coordinati dalla Procura della Repubblica della città adriatica, hanno fermato i presunti autori di un brutale pestaggio del giovane barese abbandonato senza vestiti, nella zona industriale del posto lo scorso 8 ottobre.

Si tratta di due Antonio Monaco, conosciuto come “Antonio Diavulu”, ventenne leccese finito in manette assieme ad Andrea Gennari, 34enne conosciuto come “Pasquale lampadina” o “Gigi lampadina” nato e residente nel Varesotto, Roberta Zangoli, una 30enne  nota come “La spirilli”, nata a Rimini e residente nella provincia della città romagnola e, infine, Miriana Sportillo, 19enne nata a Ceglie Messapica e residente a Francavilla Fontana. Agli arrestati, che erano soliti uscire assieme per frequentare i rave party della zona, è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Brindisi: dovranno ora rispondere, a vario titolo, di concorso in sequestro di persona, lesioni gravissime, rapina e tentata violenza sessuale di gruppo.

Senza titolo-1-12-16L’indagine condotta dai carabinieri brindisini ha consentito, tramite la visione dei filmati del sistema di videosorveglianza, di far luce sull’accaduto maturato per questioni attinenti al mancato pagamento di un piccolo quantitativo di stupefacente da parte della vittima, un 25enne di Andria. Anche per mezzo dell’ascolto dei testimoni presenti al momento del linciaggio è stato possibile ricostruire come il malcapitato, nella serata dell’8 ottobre, era stato attirato nella cittadina di Francavilla Fontana da una delle due arrestate, Sportillo, che gli avrebbe dato appuntamento nei pressi della stazione ferroviaria

In un secondo momento, in una zona poco distante, la vittima è stata “consegnata” agli aggressori, i quali, sopraggiunti con un’auto condotta dall’altra indagata, Zangoli, hanno costretto il 25enne a salire sul veicolo, di fatto sequestrandolo. Lo hanno trattenuto con violenza a bordo, fino a quando hanno raggiunto la zona industriale francavillese. Durante il tragitto lo hanno ripetutamente percosso con pugni indirizzati in ogni parte del corpo.

Il linciaggio non è terminato con la fine della corsa. Anzi. Una volta fermi, gli aggressori hanno picchiato nuovamente il giovane di Andria, utilizzando anche un bastone. Gli hanno anche stretto una catena al collo, cercando di strozzarlo. Poi la raffica di calci al colto, e morsi che gli hanno causato il distacco di una parte dell’orecchio sinistro. Soltanto dopo averlo visto in uno stato agonizzante hanno deciso di allontanarsi: prima, però, gli hanno sottratto il portafogli e uno smartphone, e tentando anche una violenza sessuale che è sfumata soltanto con il sopraggiungere di altri automobilisti.

Il giovane, riverso a terra in stato di shock e sanguinante, col viso completamente tumefatto, è stato soccorso e trasportato d’urgenza dapprima al pronto soccorso di Francavilla Fontana e, subito dopo, data la gravità delle lesioni, trasferito all’ospedale di Brindisi dove gli è stata riscontrata la frattura delle ossa nasali e una lesione all’occhio destro, oltre a una amputazione parziale  dell’orecchio. Monaco e Gennari  sono stati accompagnati presso il carcere di Brindisi, la 30enne della provincia di Rimini è stata invece ristretta a Lecce. La più giovane si trova, infine, presso la propria abitazione in Francavilla Fontana, in regime di arresti domiciliari. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Salento da zona gialla: 81 nuovi casi ogni 100mila abitanti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento