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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Uno vessa la madre, l’altro si scaglia contro gli agenti durante il controllo anti Covid: in manette

A finire nei guai, nella giornata di sabato, due ragazzi di Lecce: si tratta di un 27enne, accusato di maltrattamenti in famiglia e di un 21enne, fermato con non poche difficoltà dai poliziotti

LECCE – In due nei guai, nella serata di ieri, a Lecce: entrambi in manette. Gli agenti delle volanti hanno infatti stretto le manette ai polsi di J.D., un 27enne di cui omettiamo le generalità per tutelare la vittima, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati. Gli episodi nei confronti dalla madre di 59 anni la quale, nel primo pomeriggio di ieri, si è rivolta alla polizia per chiedere aiuto. Il figlio, durante l’ennesima lite in casa, sarebbe stato colto da un raptus di violenza, danneggiando gravemente una porta dell’abitazione e l’anta di un mobile. Inoltre, stando a quanto raccontato dalla donna ai poliziotti, negli ultimi due anni il 27enne si sarebbe reso protagonista di episodi simili: atti di incontrollabile violenza, spesso culminati con minacce anche di gesti gravi che avrebbero potuto porre in pericolo l’incolumità fisica della stessa donna.

Gli agenti hanno tratto in arresto il 27enne e, su disposizione del pm di turno, lo hanno accompagnato presso il carcere di Lecce. Manette anche per un 21enne, Muhammad Awais Calò, accusato di rifiuto di fornire le proprie generalità, violenza, resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Nella serata di sabato, infatti, una volante stava transitando in centro, nei pressi di via Di Biccari: gli agenti hanno notato dei  giovani che, sebbene indossassero le mascherine di protezione, avevano formato un assembramento.  

Durante il controllo hanno inoltre notato un ragazzo di 23 anni, senza il  dispositivo di protezione sul volto: è stato sollecitato a un corretto uso della mascherina. Intanto, un altro giovane, l'indagato, con in mano una bottiglia di birra e in evidente stato di ebrezza da alcolici, ha cominciato a inveire contro i poliziotti rifiutando, nonostante le ripetute richieste, di farsi identificare. Invitato a seguire gli agenti in questura, il 21enne ha cercato di allontanarsi opponendo resistenza con azioni violente e, solo grazie all’intervento di un’altra volante, è stato fatto entrare sull’auto di servizio e condotto negli uffici di viale Otranto. Qui i comportamenti violenti non sono però cessati: l’arrestato ha  minacciato e offeso gli agenti, ricorrendo a gesti autolesionisti. Al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato in cella, a Borgo San Nicola, su disposizione del pm di turno

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