Cronaca

Marijuana a quintali, un Ak 47 pronto all'uso ed eroina: cinque in arresto

In tre distinti interventi la squadra mobile ha sequestrato 300 chilogrammi, il kalashnikov e fermato quattro cittadini albanesi. Mezza tonnellata ritrovata nelle campagne di Acaya

LECCE – Il Salento è da sempre luogo di transiti e di traffici. Il mercato delle sostanze stupefacenti è il grande affare delle organizzazioni criminali che trovano terreno fertile nei paesi al di là del canale d’Otranto e ramificazioni nel territorio pugliese, prima di raggiungere le altre regioni d’Italia.

Un mercato da milioni di euro che dalla Turchia e dall’Albania trova facile approdo nel Salento. E’ in quest’ottica che si collocano le operazioni messe a segno negli ultimi giorni, dopo una lunga attività info-investigativa, dagli agenti della Squadra mobile della questura di Lecce, coordinati dal vice questore Alberto Somma. La lotta al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti è infatti uno degli obiettivi primari.

Quattro diverse attività che hanno portato a sei arresti, al sequestro di circa una tonnellata di marijuana, trecento grammi di eroina, e un micidiale fucile kalashnikov completo di munizionamento (nel video l'ingente quantitativo nel deposito della questura). Due gli arresti eseguiti dalla Mobile nei pressi della tangenziale. A bordo di un’autovettura di grossa cilindrata presa a noleggio, viaggiavano un cittadino di origini albanesi, V.S. 50 anni, e N.S., un 27enne residente in Veneto.

Il blitz è durato pochi istanti: gli agenti hanno bloccato e circondato l’auto e i due sospettati, che nascondevano circa 70 chili di marijuana e un Ak 47 di fabbricazione cinese con due caricatori, perfettamente conservato e pronto all’uso. Il carico era destinato, secondo i riscontri investigativi, a gruppi criminali operanti nell’Italia del Nord. Le indagini proseguono per stabilire a chi fosse destinata la merce.

WhatsApp Image 2016-11-24 at 10.02.52-2Il terzo arresto ha riguardato un altro cittadino albanese, fermato sulla statale nei pressi di Surbo, in direzione Brindisi. L’uomo, S.K.M., di 38 anniviaggiava a bordo di un carro attrezzi e nel cassone aveva creato un vano in cui erano nascosti 130 chili di marijuana (il video). In una terza azione gli uomini della Mobile sono intervenuti per controllare una terza autovettura, condotta da un altro cittadino albanese, S.R. 23enne, proveniente dal nord-Italia, trovato in possesso di circa 100 chili di marijuana.

IMG_9234 (1)-2Tre diverse operazioni che hanno condotto gli investigatori verso il luogo di approvvigionamento della sostanza stupefacente, un’area rurale nel territorio di Acaya dove, occultato tra la vegetazione, è stato rinvenuto e sequestrato un ulteriore ingente quantitativo di marijuana, 500 chili circa. Un luogo strategico per lo stoccaggio, non lontano dalle principali zone di sbarco dei trafficanti albanesi.

L’ultima operazione ha portato, come detto, al sequestro di circa 250 grammi di eroina, una droga che sta tornando a conquistare le piazze locali e non solo. A Racale gli agenti dell’anti droga hanno bloccato Paolo Pici, 47enne leccese, che aveva addosso, mentre era in un'auto, un panetto con la polvere bianca. Per i cinque fermati si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola.

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