Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Lo gambizzarono nell'area di servizio. Arrestati autori dell'agguato

Fermati un 31enne ed un 34enne: perforarono l'arto sinistro di Davide Vadacca, ad ottobre, in una stazione di rifornimento. Uno dei due autori è il figlio del titolare della palestra colpita dai malviventi alcuni giorni addietro

Il luogo dell'agguato

 

LECCE - Ora hanno un nome e un volto. Sono finiti in manette i due presunti responsabili dell'agguato teso a Davide Vadacca, il 30enne leccese, ferito all'arto sinistro nella serata del 30 ottobre, nel retro dell'area di servizio "Esso", alle porte di Lecce, da una pistola calibro 22. L'operazione è stata portata a termine in modo congiunto da polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due, ritenendoli gli autori della gambizzazione.

Un episodio che gli inquirenti hanno inserito in un contesto legato alla compravendita di stupefacenti, che avrebbe generato dissidi, poi degenerati, presumibilmente, davanti a un mancato pagamento. A facilitare l'attività investigativa, le dichiarazioni fornite dai presenti sul luogo dell'agguato alle 19 di quel 30 ottobre, e i fotogrammi dei nastri del sistema di videosorveglianza.DSC_0179-4

Si tratta di due uomini, entrambi residenti nel capoluogo leccese: Simone Francesco Corrado, 31 anni e Alessandro Sariconi di 34, fermati in un blitz, nel corso della notte, presso la propria abitazione. Risponderanno di detenzione d'arma e lesioni. Si stabilirà in un secondo momento se queste ultime siano gravi o gravissime, solo quando verrà sciolta definitivamente la prognosi, valutando l'eventuale presenza di danni permanenti sul corpo del ferito. Al momento, due proiettili non sono ancora stati estratti. Al momento dell'agguato, quattro bossoli si conficcarono tra ginocchio e caviglia di Vadacca.

Il 31enne, colui che avrebbe premuto il grilletto, è il figlio di Alfredo Corrado, titolare della palestra "Salento Fitness & Wellness", di via Pitagora, presa di mira da individui che, il 12 novembre, hanno esploso cinque colpi di pistola calibro 38, in rapida successione. E non è tutto. nel corso della giornata del 5 novembre, infatti, fu un chiosco di frutta e verdura, in via Monteroni, fu avvolto dalle fiamme. Dipendente di quell'esercizio, proprio Alessandro Sariconi, che già ristretto ai domiciliari, godeva di un permesso speciale, rilasciato proprio per consentirgli il normale svolgimento dell'attività lavorativa.

Entrambi, avvistati in più occasioni in compagnia l'uno dell'altro,  hanno alcuni precedenti a carico. Simone Corrado, in particolare, è un volto noto alle forze dell'ordine, perché coinvolto nell'operazione Augusta e rinviato a giudizio nel corso del maxi-processo per il 416 bis. "Ciò comporta sempre un controllo del territorio", ha fatto sapere il procuratore capo di Lecce, soddisfatto del blitz eseguito nella notte. Polizia e carabinieri, nonostante l'allarmismo dilagante, starebbero stringendo, sempre più velocemente, iil cerchio attorno ai casi di cronaca eclatanti degli ultimi tempi. Questo il messaggio di Cataldo Motta.

È atteso per lunedì prossimo, intanto, l'interrogatorio di garanzia che vedrà i due arrestati, comparire davanti al gip. Corrado sarà difeso dagli avvocati Francesco D'Agata e Francesco Vergine, mentre Sariconi ha nominato Pantaleo Cannoletta e Giancarlo Dei Lazzaretti.

Solo alcuni giorni addietro, inoltre, nella mattinata di San Martino, alcuni malviventi avevano esploso tre colpi d'arma da fuoco sul citofono della casa di Vadacca, in via Flumendosa, e sulla sua auto, parcheggiata all'esterno.

Vadacca, che ha alle spalle alcuni precedenti, nel 2011 è stato condannato in primo grado, con il rito abbreviato, ad un anno di reclusione, con pena sospesa, nell'ambito dell'operazione "Little Devil", eseguita dai militari dell'Arma, che hanno stretto il cerchio attorno ad un gruppo di ragazzi ritenuti i componenti di una banda occupata in attività illecite trasversali,  che andavano dal traffico di droga, alla pianificazione ed esecuzione di rapine.

 

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