Cronaca Squinzano

Sferrò coltellata al fratello: finse un litigio per un’antenna. Arrestato

Un 37enne di Squinzano, denunciato a fine 2017 per il violento episodio nei confronti del parente 41enne, non avrebbe rispettato il divieto di avvicinamento

Foto di archivio

SQUINZANO – Nonostante il divieto di avvicinamento alla casa del fratello, dopo la denuncia per accoltellamento, ha continuato a recarsi presso l’abitazione: è finito in carcere. Gianfranco Grasso, un 37enne di Squinzano, noto alle forze dell’ordine e nei guai per un episodio avvenuto nel mese di novembre dello scorso anno, è stato accompagnato a Borgo San Nicola questa mattina.

I carabinieri della stazione locale, guidati dal maresciallo Giovanni Delli Santi, hanno raggiunto l’uomo, al quale hanno notificato il nuovo provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Lecce. Nel mese di dicembre, infatti, il 37enne era stato deferito a seguito di un misterioso ferimento, avvenuto alcuni giorni prima ai danni del fratello, più anziano di quattro anni.

I due, giunti in ospedale per medicare la ferita, hanno distorto in un primo momento la reale versione dei fatti: la lesione sul corpo del 41enne, secondo le loro iniziali dichiarazioni, era scaturita dal tentativo di sistemare l’antenna della televisione, sul terrazzo. Un racconto piuttosto frammentario, sul quale gli uomini dell’Arma hanno subito cercato di fare chiarezza. Pochi giorni dopo, non a caso, è arrivata la denuncia per Grasso: ad accoltellare il fratello, colpendolo al costato sinistro, per gli inquirenti sarebbe stato proprio lui. Assieme al provvedimento, anche la misura di divieto di avvicinamento che, però, il 37enne non avrebbe rispettato. Tanto da finire in cella.

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