Cronaca

In autostrada con cinque chili di cocaina. Tradito dal nervosismo

Un 27enne di Campi Salentina, Alberto Russo, è stato fermato per un controllo al casello di Villanova d'Asti. Il suo atteggiamento ha insospettito i carabinieri. E' figlio di Antonio Russo, ucciso nel 1999 in una faida della Scu

La cocaina suddivisa in quattro panetti.

CAMPI SALENTINA – Il viaggio di Alberto Russo, 27enne di Campi Salentina, si è concluso ieri sera al posto di blocco del casello di Villanova d’Asti, sull’autostrada Torino-Piacenza. Tradito da un certo nervosismo, il giovane è stato condotto presso il comando della locale compagnia dei carabinieri dove il mezzo è stato sottoposto ad un’accurata verifica con l’ausilio di un cane antidroga della Sezione cinofili della polizia penitenziaria di Asti.

Il fiuto dell’animale ha consentito di scovare, nascosto nell’intercapedine laterale dell’auto, un quantitativo pari a 5 chili e 167 grammi di cocaina, suddivisa in quattro panetti termosigillati.  Al momento non è ancora chiaro se il corriere sia stato fermato nel viaggio di andata o in quello di ritorno. Russo è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti e condotto nel carcere di Asti.

Il giovane è  figlio di Antonio Russo, ammazzato il 28 gennaio del 1999 nell'ambito della faida che imperversava in quegli anni nel triangolo Surbo-Campi Salentina-Squinzano. Il suo corpo fu trovato grazie alle indicazioni del pentito Dario Toma.

 

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