Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Tre proiettili nel comodino. E dagli arresti domiciliari finisce in carcere

Un 29enne di Squinzano, che stava scontando a casa una condanna per furto e resistenza a pubblico ufficiale, è stato sorpreso durante la perquisizione dei carabinieri con le munizioni, ma anche con semi di marijuana e sostanza da taglio

SQUINZANO – Per il Tribunale di sorveglianza i presupposti per convertire la pena detentiva da domiciliare a carceraria c’erano tutti. Così, per Alessio Fortunato, 29enne di Squinzano già noto alle forze dell’ordine, si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola.

Sottoposto alla reclusione presso il proprio domicilio in seguito a condanna a circa 4 anni per furto e resistenza a pubblico ufficiale (nel 2010), si è fatto sorprendere dai carabinieri della stazione di Squinzano con tre proiettili da psitola calibro 6,35 nel comodino della sua stanza da letto e con due bilancini elettronici di precisione, 18 semi di marijuana e 22 grammi di mannite – sostanza utilizzata di solito per il taglio della cocaina -, il tutto occultato in altri nascondigli dello stesso vano.

FORTUNATO Alessio-2Forse il giovane puntava sul fatto che l’ennesimo controllo fosse, come gli altri, ordinario e che i militari si limitassero ad attestare la presenza del 29enne in casa. Invece, quando i carabinieri hanno dichiarato di dover procedere a perquisizione, la sorpresa del padrone di casa ha in un certo senso confermato i sospetti. Al termine delle ricerche, Fortunato è stato denunciato a piede libero per detenzione illegale di munizioni e la sua condotta segnalata al Tribunale di sorveglianza che ha quindi deciso per il trasferimento in carcere.

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