Cronaca

Evasione: arrestato ancora una volta, ma viene assolto il giorno dopo

I carabinieri di Leverano lo hanno accompagnato in carcere. Ma è tonato nuovamente ai domiciliari dopo il processo per direttissima

Il carcere di Lecce

LEVERANO – Era ristretto agli arresti domiciliari. Ma al momento dei controlli, i carabinieri lo hanno rintracciato presso un altro stabile e, accompagnato in caserma per le formalità di rito, lo hanno poi accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola, alle porte del capoluogo salentino, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

Antonio Boris Arcati, il 35enne di Leverano coinvolto con altrti nel furto di mitragliatrici nel comando del Corpo forestale dello Stato di San Cataldo, nel luglio del 2014, è stato fermato nel pomerigio di ieri dai militari del suo stesso paese. Nel corso della mattinata di oggi, tuttavia, si è svolto davanti al giudice monocratico Annalisa Bedectis del Tribunale di Lecce il processo per direttissima.

Il 35enne, difeso dall'avvocato Cosimo D'Agostino, è stato assolto ed è ritornato agli arresti domicliari: non si sarebbe dunque spostato dalla sua residenza  - ciò che si era delineato in un primo momento - ma si sarebbe recato in un garage vicino, sempre di pertinenza della proprietà famigliare. Un deposito dove custodisce gli attrezzi. Poco prima dello scorso Natale, Arcati fu  rintracciato fuori dalla residenza in cui è tenuto a stare. Il motivo? In quell’occasione, dichiarò di dover sistemare la cernitrice.

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