Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Pistole, fucili e munizioni sotto il pavimento. Un’intera famiglia nei guai

Antimo Marzano, il 30enne di Galatone sottoposto all'obbligo di firma per i fatti legati al tentato omicidio di Marco Caracciolo, nel 2012, è stato trovato con quattro armi in casa e oltre cento munizioni e arrestato. Denunciate la moglie 29enne e la suocera

Le armi sequestrate da carabinieri e fiamme gialle

GALATONE – E’ stato incastrato da Olivia. Non il nome di un’avvenente donna, ma quello del cane delle fiamme gialle. Antimo Marzano, 30enne di Galatone noto alle cronache locali, è finito nuovamente nei guai. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Gallipoli lo hanno arrestato questa mattina, in flagranza di reato.

 Sua moglie e la suocera sono state, invece, denunciate per lo stesso reato: detenzione abusiva di armi. Il giovane è rispettivamente fratello e figlio di Giuseppe Marzano e Mattia Marzano, entrambi attualmente in carcere per il tentato omicidio di Marco Caracciolo, raggiunto da tre colpi di pistola, la mattina del 28 ottobre del 2012, nei pressi del bar “L’Elix”. Lo stesso 30enne, per quei fatti, fu sottoposto all’obbligo di firma.

Nel corso della giornata, i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Michele Maselli, hanno raggiunto Marzano per un controllo ordinario. Insospettiti dall’atteggiamento piuttosto nervoso dell’uomo, i carabinieri hanno avviato una perquisizione, dopo aver richiesto anche il supporto delle unità cinofile della compagnia della guardia di finanza di Lecce.

Durante le verifiche non è emerso nulla di irregolare. Se non fosse che un cucciolo delle fiamme gialle, all’interno del garage, ha avvertito la presenza di “qualcosa” e si è messo ad abbaiare. Sono stati gli stessi militari s scorgere il punto che aveva attirato l’attenzione di Olivia. Un tratto della pavimentazione diverso dal resto delle mattonelle ha portato i finanzieri a chiarire che cosa vi fosse sotto quella colata, peraltro recente di cemento.marzano-2

 Una nicchia, ricoperta di legno, con all’interno un vero e proprio arsenale. Sono stati rinvenuti due fucili a canne e calcio mozzato,  chiusi dentro buste di cellophane e un borsello con due pistole. Uno dei fucili e una delle pistole sono risultate essere con matricola abrasa, mentre l’altra è risultata essere tipo “soft air” e quindi di libera vendita, seppur priva del necessario tappo rosso, previsto dalla legge.

Assieme alle armi, sono spuntate anche numerose munizioni sia per la pistola, 70 munizioni calibro 7,65, sia 40 calibro 12 per i fucili. Ai polsi di Marzano sono scattate le manette,  con l’accusa di detenzione abusiva di armi comuni da sparo e relativo munizionamento e detenzione di arma clandestina. Le sue due conviventi, la coniuge 29enne, T.M., e la suocera F.R. di 60, sono invece state deferite in stato di libertà. Su disposizione del pm di turno, Massimiliano Carducci, l’arrestato è stato accompagnato presso il carcere di Borgo San Nicola, alle porte di Lecce

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