Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Strada Statale 613

Oltre mezzo chilo di cocaina sotto il maglione. Inseguito e bloccato 37enne

Un uomo di nazionalità albanese è stato arrestato, nel corso del week-end, dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Lecce. Notato a bordo di un'Alfa guidata da un connazionale, all'altezza di Surbo, è stato trovato con la droga del valore di 100mila euro, nascosta tra pancia e indumento

La cocaina rinvenuta dai finanzieri

SURBO – Quella pancia gonfia era quantomeno sospetta. E quando i finanzieri gli hanno chiesto di sollevare il maglione, tra cintura e ombelico vi era una strana protuberanza: un pacchetto contenente ben 540 grammi di cocaina.  Nella notte a cavallo tra sabato e domenica, gli uomini delle fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Lecce, guidati dal tenente colonnello Nicola De Santis, hanno arrestato un 37enne albanese, originario e residente a Valona. Si tratta di Gezim Mersinaj che aveva mimetizzato, pare senza molta convinzione, l'involucro sotto gli indumenti, come fosse un normale marsupio.

L’uomo è stato notato lungo la strada statale 613, che collega Brindisi a Lecce, a bordo di un veicolo di colore nero, all’altezza dello svincolo per Surbo, assieme a un altro individuo, il conducente, un ragazzo di  22 anni, con lui nell’abitacolo. L’operazione di polizia, condotta dalle unità specializzate del gruppo operativo antidroga, è scattata nel giro di poche ore quando una pattuglia, durante un normale servizio di prevenzione finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha notato un’Alfa 156 station wagon sospetta. Il mezzo, con targa albanese, stava viaggiando e velocità elevata in direzione del capoluogo salentino. I finanzieri, insospettiti, si ponevano all’inseguimento del veicolo, che veniva raggiunto e fermato nei pressi di Surbo.

Sottoposto ai controlli durante il posto di blocco, i due passeggeri non hanno fatto nulla per dissimulare nervosismo e agitazione. Anzi. Condotti presso la caserma della guardia di finanza del capoluogo salentino, sono stati identificati e ascoltati. L’ispezione all’interno dell’autovettura e la perquisizione dei due occupanti ha confermato e ha permesso di scoprire la presenza dell’involucro in plastica, con all’interno l’ingente quantitativo di stupefacente. Sulla confezione è impressa una foglia di marijuana, a mo’ di “marchio di fabbrica”.

Un elemento che potrebbe ritornare utile agli inquirenti, per chiarire l’esatta provenienza della droga, e il gruppo criminale che vi è dietro. La sostanza stupefacente, il cui valore sul mercato si aggira intorno ai 100mila euro, è stata posta sotto sequestro assieme all’Alfa utilizzata per il trasporto. Il “galoppino” 37enne, incensurato e apparentemente senza legami sul territorio, è stato accompagnato nel carcere alle porte della città, su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.Foto arrestato-4 Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso sul conducente del veicolo che, ufficialmente, sarebbe estraneo ai fatti. E avrebbe fornito, stando alle sue parole, soltanto un passaggio a un connazionale, ignaro del carico di droga che quest'ultimo stava trasportando.

Stando alle prime ricostruzioni, la droga purissima, ancora da tagliare, era destinata al mercato cittadino. Le indagini nelle mani dei militari delle fiamme gialle cercheranno di far emergere l’esatta provenienza e il destinatario locale, che potrebbe coincidere con qualche noto “grossista” di stupefacenti.

Soltanto la settimana scorsa, i finanzieri salentini misero sotto scacco un sodalizio dedito all’attività di traffico di stupefacenti tra Balcani e Puglia, senza disegnare anche quello intercontinentale che passa dalla Spagna. Durante l’operazione, denominata “Froth”, finirono nei guai 29 persone. Molte delle quali già celebri nel narco-business.

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